Archive

Posts Tagged ‘Giorgio Fidentato’

A vincere è il dibattito

ottobre 2, 2010 2 commenti

Giorgio Fidentato, l’agricoltore libertarian contro il sostituto d’imposta, si è reso protagonista di un gesto che merita davvero un plauso, soprattuto culturale.
Alcuni anarchici ( di tendenza, ma non so se si indentificano così, anarco-comunista) si sono presentati da Giorgio alla sede del Movimento Libertario per dar vita ad un dibattito sulla questione OGM, è sopraggiunta una forte pioggia e Fidenato gentilmente ha offerto la sede del proprio Movimento per dar vita al dibattito. Chi vince in questa situazione è proprio il dibattito, vi è stato un confronto interessante tra anarco-capitalisti e anarco-comunisti si è discusso di multinazionali, monopoli, sussidi all’agricoltura e della storia del termine libertario.
Fidenato ha lanciato una sfida, unirsi per una vertenza contro i sussidi statali all’agricoltura, rinnovo questo invito: perchè non unirsi tutti contro il potere statale inziando proprio da ciò?

link dell’intervista:

Ancora sul Mutualismo in Francia

maggio 9, 2010 1 commento

Un commento al mio articolo ( http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5134:mutualismo-ed-in-francia-si-fotte-lo-stato&catid=1:latest-news#yvComment5134 )
Di Carmelo Impusino

Credo che Giorgio non abbia ben compreso, in realtà, il senso delle iniziative attuate da migliaia di volenterosi cugini d’Oltralpe. Nel dissentire da Domenico, infatti, Giorgio riporta principalmente le motivazioni di uno studente francese, commettendo un errore metodologico più che valutativo: generalizzare, infatti, è quanto di più sbagliato possa fare un individualista. Non si può fare di tutta l’erba un fascio, non si può pensare che le motivazioni di quel singolo aderente siano le medesime che muovono tutti gli altri, nè tanto meno è giustificabile la contrarietà a iniziative del genere ( o la diffidenza verso le stesse) soltanto sulla base delle opinioni (più o meno isolate) di un aderente “intervistato”.
Anzi, ad un libertario le motivazioni dei singoli non dovrebbero proprio interessare, dovrebbe interessare soltanto la propria motivazione, la propria utilità, il raggiungimento del proprio fine ( nel caso di specie “fottere lo stato” e difendersi dalla sua arroganza). Se per strada, poi, si trovano compagni d’avventura che la pensano diversamente, ma che possono aiutarci a raggiungere il nostro fine, ben vengano, a prescindere dalle motivazioni di ciascuno.
Se ragionassimo in maniera diversa, infatti, lo stesso libertarismo e l’anarchismo non avrebbe senso: immaginiamo che il fine di un’ipotetica associazione non sia “pagare le multe degli autobus pubblici ” ma abbattere lo stato. Se intervistassero un anarco-comunista aderente all’associazione, che vorrebbe abbattere lo stato per motivazioni totalmente diverse dalle nostre, saremmo forse autorizzati a generalizzare e a contestare l’iniziativa solo perchè l’ipotetico intervistato vuole l’anarchia per fini diversi dai nostri ? L’anarchia renderebbe liberi sia noi che l’intervistato, che sarebbe pienamente legittimato a scegliersi la forma d’organizzazione più consona alle proprie preferenze. Insomma, camminare insieme, anche se per finalità diverse, renderebbe entrambi liberi. Ed è più o meno questo che succede nelle associazioni mutualiste francesi: più persone si aiutano e si difendono reciprocamente dallo stato, a prescindere da quali siano le matrici ideologiche e le molle motive di ciascuno degli aderenti.
Poi è ovvio che l’ideale sarebbe non avere trasporti pubblici, ma fin tanto che ci sono ( cioè per almeno i prossimi 200 anni) perchè rifiutare di esercitare il diritto di difendersi e di organizzarsi per fregare lo stato? Dovremmo rifiutare solo per ideologia? Per antipatia verso altri aderenti? La cosa mi pare quanto meno autolesionistica.

Saluti libertari, e un saluto al caro amico Domenico.

ALLA SINISTRA LIBERTARIA?!

di Domenico Letizia

Pubblicato dal sito del Movimento Libertario

Il pensiero libertario si sta diffondendo in Italia, la cultura libertaria inizia ad essere guardata con curiosità, la battaglia libertaria di Giorgio Fidenato ha diffuso il pensiero antistatalista, insomma, non vi sono dubbi anche in Italia parlare di antistatalismo non è più un tabù insuperabile.
Di formazioni politiche e culturali vicino al metodo libertario sul territorio ve ne sono e lavorano anche bene, basti ricordare biblioteche e centri studi oppure le formazioni politiche come il Movimento libertario o le galassie radicali come l’Associazione Luca Coscioni o Nessuno Tocchi Caino (libertarismo civile), ma nonostante questi progressi visibili e reali, restare fermi è autodistruttivo, lo stato alla fine ha sempre molti strumenti e riesce a far prevalere la sua cultura e il suo potere.
Uno sguardo, attento, invece, lo darei a quella che è la sinistra libertaria italiana e antiautoritaria. Certo già immagino le critiche e le varie dichiarazioni di perdita di tempo che vengono subito alla bocca quando si parla di “sinistra” . Invece voglio rivolgermi proprio alla sinistra libertaria (quella italiana in America sinistra libertaria indica altro) facciamo un passo noi e proviamo a veder cosa nasce. Quando i nostri cari amici “no-global” prendono e occupano uno spazio pubblico e statale completamente in rovina e quindi gestito in modo disastroso dallo stato perché non dovremmo essere dallo loro?
Certo per loro non sarà mai una forma di ‘privatizzazione’ ma lo è e spiegarlo con i fatti non è difficile, non è altro che sottrarre uno spazio statale alla gestione disastrosa dello stato per farlo fruttare in modo partecipato e autogestito, non è forse questo, anche, il metodo libertario, cioè la gestione e la creazione di nuovi metodi di gestione politici ed economici al di fuori dello stato?
Certamente ai nostri cari amici no global va fatto chiaro che una volta preso in gestione un pezzo di ex- stato non va preteso nessun contributo pubblico e nessun finanziamento statale, e a parer del vero così mi sembra, ovviamente non tutti, ma gli spazi autogestiti in mano alla sinistra libertaria vivono e crescono alle spalle dello stato e come suo concorrente (ecco che il mercato ritorna sempre), allora perché non sostenere questi cari disturbatori dello stato? Magari facendo capire loro che in una società libertaria queste forme di privatizzazione (o come le si voglia chiamare) saranno accettate e giuste, anzi sostenute da noi libertari liberoscambisti perché forme economiche e sociali in concorrenza allo stato.
Quando un caro amico “no global e anticapitalista” combatte contro le istituzioni della Banca Centrale, del Fondo Monetario Internazionale, del WTO o qualsiasi struttura capitalista corporativistica in fondo non sta facendo altro che una battaglia liberista e libertaria. Così difficile farlo capire? Forse si, ma per il trionfo del pensiero libertario perché non provarci.

(trovate l’articolo e alcuni commenti qui: http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3578:aprire-alla-sinistra-libertaria&catid=1:latest-news#yvComment3578 )

Il giorno di Fidenato!

Giorgio Fidenato al Congresso dei Radicali Italiani

Grande Fidenato. (l’intervento inizia 6:14:30)
la risposta da Caserta:

Il gruppo di radicali e libertari di Caserta dell’Associazione radicale: “Legalità e Trasparenza’’ e della Cellula Luca Coscioni di Caserta esprime pubblicamente solidarietà a Giorgio Fidenato. Il 19 Novembre alle ore 11:00 presso il tribunale di Pordenone si terrà il processo a Giorgio Fidenato, lo stato torna a reprimere chi cerca di difendere il diritto naturale al godimento delle propria proprietà individuale. Fidenato in questi ultimi mesi ha dato vita ad una battaglia di disobbedienza fiscale, rifiutandosi di fare il gabelliere gratuitamente per conto dello stato, con Fidenato è iniziata una vertenza importantissima, una vertenza politica, culturale e di libertà, la battaglia contro il sostituto d’imposta. Giorgio Fidenato, presidente e fondatore del movimento Agricoltori federati di Pordenone, versa ai propri sei dipendenti lo stipendio lordo, rifiutandosi di esercitare la funzione di sostituto di imposta e, di conseguenza, di fare le trattenute di legge (come Irpef, Inps, addizionali regionale e comunale). Questa è una battaglia libertaria perché nessun imprenditore deve esser costretto a lavorare gratuitamente per lo stato e tutti i lavoratori hanno diritto di sapere a quanto ammonta lo stipendio lordo senza le trattenute fiscali, ed è proprio questo che da fastidio allo stato centralista e al sindacalismo corporativistica.
Con questa lettera invitiamo tutti i cittadini ad essere vicini a Fidenato, chi può sia a Pordenone il 19 Novembre, la stampa dia risalto a queste iniziative e speriamo che la libertà trionfi.

LETTERA A GIORGIO FIDENATO

http://www.movimentolibertario.it/home.php?fn_mode=fullnews&fn_id=310&fn_cid=4

Salve Giorgio,
Sono Domenico Letizia da Maddaloni in provincia di Caserta.
Sono un libertario è in quanto tale, amante della libertà. Le scrivo per complimentarli per il coraggio che lei sta dimostrando nel portare avanti questa battaglia che è la nostra battaglia, la battaglia dei cittadini stanchi di uno statalismo che è inutile, dannoso ed illiberale.
Le notizie delle sue iniziative si stanno diffondendo, anche grazie al giro-voce che noi anarcoliberali stiamo facendo, tutti i settori dell’anarchismo ne stanno prendendo coscienza.
Finalmente, direi, questa è una battglia sacrosanta nel pieno rispetto della non-violenza e della Disobbedienza Civile, il problema come tutto è sempre lo stesso: lo stato! Bisogna eliminarlo e anche in fretta, mai come oggi la sua distruttiva presenza è all’interno dell’economia, della società e nella nostre intime scelte.
Il leviatano avanza, ma iniziative come quella intrapresa da lei ci allietano e ci fanno sperare.
Per questo le chiedo in caso di bisogno (dal firmare una petizone, al diffondere notizie, a scrivere ai politici ecc..) insomma qualsiasi cosa in cui potrò esserle utile, di farmi sapere, sono dalla sua e dalla parte degli antistatalisti. Noi stiamo lavorando per unire tutti i settori dell’anarchismo con la sua battaglia, battaglia autenticamente libertaria.
Con gioia le do la mia solidarietà.
Saluti Libertari,
Domenico Letizia
Centro Studi Libertari: http://www.claustrofobia.org/

RISPOSTA DI GIORGIO FIDENATO
Carissimo Domenico, Leonardo mi ha girato questa tua mail, che mi ha ovviamente riempito di gioia. Sapere che non solo ci sono persone (e cominciano ad essere tante per fortuna) che condividono questa battaglia mia, del Movimento Libertario e degli Agricoltori Federati che rappresento, ma che si rendono anche disponibili ad eventuali azioni è di buon auspicio.
Esatto, questa è la battaglia delle battaglie di fronte all’immobilità della politica-politicante e all’avanzata senza sosta dello statalismo peggiore, che ormai ha la pretesa di decidere per noi dalla nascita sino alla tomba. Che voi di http://www.claustrofobia.org la condividiate – e la divulghiate – è motivo, ancor di più, di non arrestarsi un solo attimo.
Rimango a disposizione, tramite il Movimento Libertario (tra l’altro Leonardo Facco con I Fogli di Enclave, Enclave e il videogiornale sta dando ad essa tutto il risalto necessarrio), per qualsiasi cosa.
Con grande amicizia, Viva la libertà!
Giorgio Fidenato

Sosteniamo Fidenato, inizia la battaglia