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Posts Tagged ‘Giornalismo’

la Stampa delle ”Stronzate”


Ecco cosa riporta CronacaQui:
(http://www.cronacaqui.it/news-raid-degli-anarchici-calabresi-assassino-pinelli-assassinato–_22084.html)

Non sono poi da escludere contatti tra la Fai e la Federazione Anarchica Informale che, hanno affermato i servizi segreti nell’ultima relazione consegnata al Parlamento, «ha rappresentato negli ultimi anni la principale minaccia terroristica di matrice anarco-insurrezionalista a livello nazionale». Nel 2007, i terroristi sono entrati nella cosiddetta fase di « silenzio operativo». Ma l’attività di prevenzione, ha spiegato la questura torinese sabato mattina, durante la festa della Polizia, prosegue. Perchè anche a Torino «il terrorismo domestico e internazionale, in forma cangiante e carsica, tendono a dare segnali di qualificata attenzione».

Oltre che smentire questa marea di informazione ”merda” ai danni di una delle organizzazioni più ”vecchie” d’italia, sottolineo che la Federazione Anarchica Italiana è un organizzazione riconosciuta e non violenta e la stampa vuole solo sporcare la sua attività.
La Federazione Anarchica Italiana non ha nulla da condividere con i terroristi è dichiaratamente non violenta. Sono convinto di una cosa, le cellulle terroriste sempre più ”istituzionalizzate” (chi capisce, capisce) tra i loro scopi hanno proprio quello di screditare la FAI.
Solidarietà agli anarchici, sono dalla vostra.

Nasce la ‘Società Pannunzio per la libertà di informazione’

Gasparri sei uno …….

Dal sito: http://www.movimentolibertario.it/home.php

e ora denunci anche me onorevole.

Bollettino Anarco-capitalista Spagnolo


Gli anarchici di mercato spagnoli sono in agitazione.
La ragione? La creazione di un modesto, ma ambizioso, bollettino elettronico di tendenza anarco-capitalista, grazie a Gorka, il responsabile del blog anarcoliberales.com e di Jaime Gant.
Nella migliore tradizione dei leggendari “Liberty” o “The Libertarian Forum”, il bollettino si presenta come un posto di diffusione e di dibattito delle idee anarco-capitaliste, che sfuggono al settarismo, accettando spunti e prospettive di altre correnti anarchiche, cioè volontariste, con la ricchezza di tutte le sfumature e punti di vista. L’idea è ottenere che questo bollettino, indipendente da qualunque lobby politica o giornalistica, sia un punto di incontro per tutti i neoanarchici di lingua spagnola.
Importante è riconoscere il valore di chi intraprende questa impresa, come tutte, non assente di rischi, e soprattutto l’onestà e il coraggio di chi parla oggi di Anarchismo, come unica alternativa coerente a secoli di miseria e statalismo che offre la ”ricetta socialdemocratica”, chiamata progressista e di sinistra. Stesso vale per la ”ricetta conservatore” che si presenta come amico del libero mercato, mentre lo strumentalizza negando i diritti di proprietà sul proprio corpo, difendendo il nazionalismo, e l’imperialismo più anti-libertario.
Il Bollettino: “Libre Mercado” si presenta aperto alla diversità.
Sarà luogo per visioni come l’agorismo o il mutualismo, attraverso collaborazioni indipendenti.
Troviamo un articolo di Jaime Gant:
”Non esistono più due mondi; il mondo del capitalismo di Stato, malvolentieri liberale, oltre l’Atlantico, ed il capitalismo di Stato socialdemocratico delle nostre latitudini: si sono fusi in uno. Il penultimo scalino è stato scalato.”
“Bernanke, Paulson, Obama, McCain, Bush, Sarkozy: uniti nella decadenza. Lo Stato che non è mai svanito, è tornato per rimanere. ”

Sottoscrizione a Libre Mercado
Se desideri sottoscriverti a Libre Mercado e ricevere il bollettino, invia un e-mail indicando il tuo nome e indirizzo di posta elettronico boletinlibremercado@gmail.com con scritto: Sottoscrizione o Collaborazioni.
Per scaricare il bollettino in Spagnolo: http://kill-lois.blogspot.com/2008/11/libre-mercado-el-nuevo-boletn-anarco.html

Ne parlano a volte…

Parte dei conservatori antifascisti e parte dei progressisti anticomunisti tutti interessati al termine Anarchia. L’articolo del ”Il Giornale” ci parla di anarchismo di anarchismo liberale e di anarco-capitalismo, importante da notare che se parla….

Casino Alitalia


Il caso, o casino, Alitalia fa meditare. La vergognosa trovata del cavaliere per mantenere in vita quella baracca mangiasoldi e parassitaria della compagnia di bandiera è la ciliegina sulla torta di uno Stato che sembra più l’Unione Sovietica dei piani quinquennali che non un paese alla ricerca di un sano liberalismo.
Zar Berlusca (imitare Putin in economia è il suo sogno) probabilmente non si rende conto della porcheria che ha messo in piedi salvando la sgangherata flotta italica. Vediamo.
Primo: ha cacciato trecento milioni di euro, soldi pubblici, – in barba alle normative europee – per dare una boccata d’ossigeno all’azienda in coma.
Secondo: ha temporeggiato per mettere insieme 16 imprenditori suoi amici (tutti incompetenti in materia di volo e alcuni persino pregiudicati per reati tipo bancarotta) e convincerli a cacciare un miliardo di euro (in buona parte soldi che arriveranno dalle banche), rassicurandoli col fatto che avrebbe offerto loro su un piatto d’argento solo la parte sana della compagnia aerea.
Terzo: ha sdoppiato Alitalia, creando una “bad company” (ovvero una società colabrodo e piena di debiti ed esuberi) e ne accollerà i costi alla collettività.
Quarto: ha preso per i fondelli i suoi concittadini e gli azionisti alitaliani!
Quinto: ha regalato a Toto, il proprietario di AirOne, il monopolio delle rotte aeree tra Milano e Roma, in barba alla “legge” antitrust, messa “fuorilegge” con un’apposita “legge”. Per non dire, inoltre, di come ha bypassato la vecchia norma Marzano, relativa al salvataggio delle aziende in crisi.
Sesto: il presidente del consiglio s’era stracciato le vesti di fronte ai duemila esuberi preventivati da Air France, coinvolta da Prodi e Padoa Schioppa. Ora, gli avanzi saranno 7.000, tra steward, piloti e manovalnza varia. Colmo del ridicolo? L’idea di farli assumere alle Poste Italiane.
Ha ragione Carlo Lottieri quando scrive che “questo inciucio politico-finanziario, per giunta, contribuirà a corrompere ancor di più i nostri centri di governo. Invece che tenere ben separate politica ed economia, cercando di evitare ogni “conflitto di interessi”, l’Italia finisce insomma per confermare una volta di più che da noi è un gran facile fare i soldi pubblicizzando i costi e privatizzando i profitti”.
Abbiamo scoperto, parafrasando Alberto Mingardi, che gli amici del giaguaro sono gli unici che possono fare affari in questo paese di mafiosi, dove i mafiosi, per giunta, stanno seduti in Parlamento. Jimmy Dempsey, direttore finanziario di RyanAir ebbe a dire: “Gli aiuti di Stato hanno fatto sì che Alitalia restasse operativa negli ultimi 10 anni, dovrebbero lasciarla fallire”. Lo abbiamo ribadito mille volte. La stampa tedesca, dopo la conferenza stampa di Tremonti ha sostenuto: “Quello di Alitalia è un salvataggio scandaloso”.

da: http://www.movimentolibertario.it/home.php

Briganti&Liberari su c6 Tv

Ecco l’intervista: