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Posts Tagged ‘Partito Democratico’

Il Pd Veneto ci sorprende…..

Il Partito Demcoratico vira verso l’indipendenza del veneto?

Che in Veneto il pd abbia una sorta di venatura non centralista è risaputo ma questo dell’appoggio al referendum sull’indipendenza è davvero una sorpresa.In ogni caso, che si tratti della volontà reale di qualche sezione del Pd o di una provocazione verso la classe dirigente, non possiamo che apprezzare la campagna in corso, auspicando che dentro al partito si aprà un dibattito reale sulla situazione politica di sudditanza del Veneto rispetto all’Italia.

Anche i Demoggratici inseguono l’indipendeza, bene!

Nasce Sinistra e Libertà: Molto niente, poca libertà ma di sicuro un passo avanti

di Domenico Letizia

Nasce Sinistra e Libertà, un movimento politico composto da Verdi, Sinistra Democratica, ‘ rifondaroli ’ moderati, Partito Socialista, ‘ cossuttiani ’ moderati , Critica Liberale e Partito d’Azione, insomma un movimento politico che forse sarà anche un nuovo progetto (politico) che di sicuro merita un’ analisi. Un “Partito” che non voterò, e che non ritengo meriti il voto (come gli altri del resto) nato dal nulla e molto confusamente, ma di aspetti positivi ce ne sono ed è da stupidi non analizzarli o trascurarli. Partendo dalla terminologia vi è una grande ‘rivoluzione’ nella sinistra, non posso che essere d’accordo con il socialista Riccardo Nencini: ‘’La Sinistra ha recuperato il termine Libertà e l’ha riconsegnato a un progetto politico concreto e nuovo, ad un’alleanza che guarda avanti e che ha deciso di affidare ai fatti e alle proposte concrete una sinistra rinnovata e riformista”. Vero la sinistra recupera il termine libertà, ed è già molto, sul progetto politico concreto staremo a vedere, penso nulla di speciale ma vedremo. Ancora più importante è analizzare la posizione dei Radicali che all’interno del Pd non possono far nulla, anzi sono trascurati e isolati da un partito che di sicuro non merita la politica radicale e libertaria, Pannella farebbe bene ad aderire a questo progetto che si rivela migliore della politica del Pd, sicuramente rafforzerebbe le istanze libertarie e radicali in economia del tutto assenti e sicuramente renderebbe molto forti, ancor di più, le politiche libertarie civili, ma per il momento da parte di Pannella e radicali vi è un chiaro rifiuto. Sinistra e Libertà è un progetto che avrà e incontrerà molte difficoltà proprio per il suo voler bilanciare istanze libertarie giuste e concrete con politiche economiche di stampo statalista. Un progetto che non merita il voto, ma che, almeno, un commento o una giusta considerazione si.
Vedremo, intanto il mio invito è nuovamente all’astensione.

I Mangiasoldi parassiti…una buona notizia e consiglio

-Ben 4 assessori ed ex assessori del Comune di Napoli e un parlamentare del pd sono sotto inchiesta a Napoli
-Il Presidente della Regione Campania Bassolino è inquisito ed è sotto processo con vari capi d’accusa
-Il Presidente dell’autorità portuale di Napoli Nerli è accusato di aver preteso soldi dagli imprenditori campani per girarli ai DS
-Il Presidente della Regione Calabria Loiero è indagato nell’inchiesta Why Not
-L’ex Presidente della Regione Abruzzo Del Turco è stato arrestato ed è tuttora sotto inchiesta
-Il Presidente della Regione Sardegna Soru è sotto inchiesta per abuso d’ufficio
-Il sindaco di Pescara e coordinatore regionale del PD abruzzese è stato arrestato
-Due assessori del comune di Firenze sono indagati
-Un deputato del PD è sotto inchiesta in Basilicata
-Due assessori, un collaboratore del sindaco e due funzionari del PD sono indagati nel filone d’inchiesta detto “Mensopoli” a Genova
-Un assessore e diversi funzionari della provincia di Perugia sono sotto inchiesta per una questione di appalti in Umbria

Mania Pd o mania di pazzi?
Ecco la superiorità culturale del progressismo post e neo-socialista di sinistra.
A quanto la liberazione dai tiranni parassiti?
e……..
una buona notizia:
ABRUZZO, VINCE L’ASTENSIONE (http://www.movimentolibertario.it/home.php)
Ha votato solo il 52,98% degli aventi diritto. Una persona su due. Complimenti agli abruzzesi, che non recandosi alle urne hanno delegittimato il neo-presidente del PDL, quello che ha promesso posti di lavoro ad hoc, in cambio di voti.
Mentre si svolgevano le elezioni, tra l’altro, è finito agli arresti domiciliari il sindaco di Pescara, inseguito da una sequela di capi d’accusa da far spavento, tanto da rafforzare la teoria che “i politici sono ladri”.
Chiodi, il neoeletto, dovrebbe solo ritirarsi e dire – nel nome di quella democrazia che tanto predicano i suoi simili – “non ho il diritto di decidere delle vite della maggioranza delle persone che non mi hanno scelto”! Invece, assisteremo al solito teatro, un teatro fatto di comparse e manigoldi, sfruttatori delle vite altrui.
Il miglior governo è quello che governa meno, sosteneva Thomas Jefferson. Se Chiodi evitasse ci governare di guadagnerebbero tutti gli abruzzesi.

Un consiglio: Tutte le balle sul capitalismo di Robert Murphy

"Primarie PD Maddaloni: Tutto tranne che democratiche"


POLITICA Maddaloni – “Stamane 21 Novembre si svolgono in tutta Italia le primarie dei giovani del Pd, anche Maddaloni fa la sua differenza, non solo come ha riportato l’anarchico liberale Letizia Domenico che è venuto a conoscenza di candidati in particolare residenti a Santa Maria a Vico che nonostante la raccolta firme non sono stati inseriti nelle liste di votazioni, insomma stanno ”fuori dagli schemi ”. Ciò che riporto è gravissimo è dovrebbe essere segnalato ai vertici del pd che comunque sembrano sostenere questa linea di non conoscenza delle elezioni per favorire i propri delfini a svantaggio di voci davvero libere e alternative come la ventiquattrenne Giulia Innocenzi dell’Associazione Luca Coscioni, una sincera democratica e radicale.
Letizia ci dice sbalordito e amareggiato che addirittura a Maddaloni non si può votare cioè i seggi per votare non ci sono, non sono stati aperti, e chi voleva votare quei candidati che non sono stati esclusi deve recarsi a Caserta altrimenti non può farlo, tornando ai fatti oggi i giovani per votare i giovani del Pd (giovani dai 14-29 anni) devono spendere 1.10 euro per andare a corso Trieste a Caserta 1 euro per le primarie, 1.10 per tornare a Maddaloni, Domenico ripete, ho capito tutto: a Maddaloni è stato tutto calcolato, alle primarie dei giovani , i giovani è meglio che non votano.”

Autore: Domenico Letizia –
Comunicato Stampa
http://www.casertanews.it/public/articoli/200811/art_20081121183924.htm

Liberali nel Pdl? Per favore non diciamo bugie.


Da libertario e da Astensionista (con la ”A” maiuscola ) non mi occupo, anzi, non mi interessano le caratteristiche e le problematiche del Partito di Berlusconi ( delle questioni interne, perché di danni al paese ne stanno facendo tutti i giorni ) ma c’è una cosa che vorrei porre all’attenzione di voi lettori e che vorrei fosse sinceramente chiaro che il Pdl consideratelo un partito conservatore, clericale, se volete socialista qualcuno dirà senza torti un po’ ‘’fascista’’ ma per favore non definitelo liberale e non provate nemmeno a considerarlo libertario. La mia preoccupazione sta tutta nel difendere il termine e il concetto politico ‘’liberale’’ è assurdo che qualcuno vada a dire in giro che il Pdl è liberale o che è il partito dei liberali. Dirò un’altra cosa che appena detta mi rimangio, considero il Pd con tutti i post e i vetero comunisti che ci sono dentro filosoficamente più liberale del Pdl cosa che come ho detto mi rimangio immediatamente. Credo sia fondamentale per tutti voi che vi considerate liberali veri liberali (non alla Giovanardi che osa definirsi liberale dopo aver pronunciato queste parole degne di un, se mi consentite, demente: ”Se non è lecito inquinare l’ambiente, meno che mai può essere inquinare le persone dentro”), di chiudere con il Pdl. Con questo post spero s’inizi sinceramente a discutere di un divorzio dei liberali dal Pdl, diciamocelo chiaramente i liberali seri non votano il Pdl. L’Italia sta affrontando una serie di divieti che stanno facendo dell’Italia un paese da ex-repubblica socialista, non voglio discutere dei decreti super proibizionisti e illiberali in materia di droga, la deriva fascista in materia di migrazione,la loro accanita difesa per la ”famiglia”, la deriva assistenzialista e statalista (questa c’è sempre stata) in economia del Pdl e non voglio nemmeno sottolineare che un partito come An e gente come la Mussolini con i liberali non c’entrano, parliamo di sicurezza? Un vero libertario come Ron Paul ha detto che chi sacrifica la libertà per la sicurezza non merita né una né l’altra (chi sa che direbbe Paul su Berlusconi), parliamo di politica estera? Ancora guerre e soldi nostri spesi in esercito e armi per far arricchire qualche fabbricante anzi qualche monopolio costruttore di armi, insomma tutte cose degne di partiti completamente illiberali. Diciamocelo chiaro il Pdl con i liberali non c’entra niente!

Bene, Di Pietro…….Bravo Grillo

L’IdV raccogliera’ firme per promuovere ‘un grappolo di referendum’ che abroghi le ‘norme piu’ inique del governo Berlusconi’. E’ l’iniziativa di Antonio Di Pietro all’esecutivo nazionale del partito, convocato per definire una strategia di contrasto all’esecutivo di centrodestra. L’ex Pm ha indicato i temi principali: finanziamento pubblico ai giornali dei partiti, finanziamento dei partiti, intercettazioni, sospensione dei processi e norma salva-Rete 4.
Bene, bravo Di Pietro, speriamo che l’iniziativa si doffondi.
Intanto Beppe Grillo ha appena lanciato il V3-Day, il tema sarà: “La Giustizia”. Porterà sotto le penne dei cittadini italiani un referendum per abolire l’imminente porcata berlusconiana sulle intercettazioni. Tutta l’Italia onesta sarà chiamata a partecipare.

Patria vai a casa…


“Il Consiglio Regionale della Toscana si impegni al più presto per far si’ che prima di ogni seduta consiliare ordinaria e straordinaria venga diffuso l’inno nazionale”.
Questa la demagogica richiesta, contenuta in una mozione, presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico Erasmo D’Angelis e Gianluca Parrini.
Segue la solita vuota enunciazione di altrettanto vuoti principi, dalla “convinta e immutabile appartenenza alla comunità nazionale ed europea”, ai soliti richiami alla solidarietà (ovviamente coi soldi altrui), all’accoglienza (ovviamente in casa d’altri). L’intento dell’iniziativa sarebbe quello, udite udite, di “rafforzare l’identità comunitaria regionale”.
L’Italia-nazione non ha più alcun significato. Il tricolore e l’inno riportano alla mente soltanto ingiustizie, massacri e ruberie di ogni genere, che proprio dell’identità han fatto razzia. In nome della nazione, del bene comune, della patria, sono stati compiuti i più orrendi misfatti e sono state combattute le più assurde guerre…guerre combattute soltanto in nome della volontà di potenza dei governanti, di qualunque colore essi siano.
Insomma, quella del PD è una concezione di nazione ancora indipendente dalla volontà o dal consenso dei cittadini. E invece dico bisonga pensare l’esatto opposto che recuperasse una concezione del tutto opposta della “nazione”. Una concezione non oggettiva ma soggettiva: dalle nazioni di “sangue e suolo”, insomma, si passi alle “nazioni per consenso”: ognuno non è ciò che altri hanno scritto, ma è ciò che ritiene di essere.
Non è certo affidandosi a simboli grondanti sangue innocente che è possibile recuperare e rivitalizzare la nostra identità: D’Angelis e Parrini, non in nostro nome!

Info dal Clan libertario ”Filippo Mazzei”.