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Posts Tagged ‘Brad Spangler’

"La teoria di classe Agorista"

Grazie a Stefano Miatto (http://rantasipi.wordpress.com/) e Flavio Tribaldi (http://gongoro.blogspot.com/) da oggi è disponibile la Teoria di classe Agorista in Italiano.

Invito tutti a scaricarla, a leggerla e diffonderla, trovate tutto qui senza un soldo: http://www.eravolgare.net/wp-content/uploads/2009/02/la_teoria_di_classe_agorista.pdf

Tutti coloro che si domandavano come applicare la contro-economia e cosa fare dopo il non voto ora hanno un piccolo manuale cui rivolgersi.
Ora il nostro compito sta nel pubblicare più copie possibili, a tutti quelli interessati nel casertano, per la settimana prossima saranno pronte una decina di copie (pagate da me) che regalerò gratuitamente con la sola premessa che vengano fatte girare, chi è interessato mi contatti.

Cosigli sull’Anarchia


di Wally Conger
Abbiamo finalmente trovato dei buon libri. Nella scorsa settimana, due volumi di ottima lettura sono stati pubblicati, il primo: Anarchism for Beginners

L’Anarchia per Principianti: Questa è una traduzione inglese di un libro pubblicato cinque anni fa in spagnolo e in Argentina prima. Scritto da Marcos Mayer ed illustrato da Héctor Alberto Sanguiliano (conosciuto anche come Sanyú), offre una buona veduta di 170 pagina fatte di disegni umoristici sull’anarchia, mentre tocca tutte le basi dell’anarchismo anche se limita l’ aspetto individualista a solo Max Stirner, ignorando Spooner, Tucker, De Cleyre, e il resto. Chiaramente, non viene menzionato affatto Rothbard e gli anarchici di mercato, ma in fin de conti non mi sorprende. Nonostante questi difetti, l’Anarchia per Principianti è una piccola lezione di storia ed un’introduzione filosofica perfetta per quei giovani (o di mezza età, o anche vecchi) radicali che cercano conoscenza.

Il secondo volume è, come Brad Spangler già ha riportato altrove, il libro libertario e più importante del 2009. È Samuele Edward Konkin III An Agoristprimer, pubblicato questo mese da Victor Koman: http://www.kopubco.com/

Lettera aperta del Movimento dei Left-libertarian ai lavoratori della Francia


L’agorista del Movimento dei Left-Libertarian, (Movimento della sinistra libertaria -o libertariana ) Brad Spangler, scrisse in occasione delle rivolte studentesce e operaie francesi (http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=488) una lettera aperta agli studenti e lavoratori consigliando come intraprendere questa conflittualità sociale.
Studenti e lavoratori Francesi, il professore Roderick Long scrisse una volta:
“Marx descrisse il governo francese come una compagnia per lo sfruttamento della ricchezza nazionale della Francia in beneficio dell’elitè borghese, egli ripeteva solamente quello che i libertari stavano dicendo da decenni.”
Questo sono La Francia e tutte le altre Nazione che esistono oggi. Voi e noi viviamo in un mondo dove la libertà e l’opportunità economica esistono solo nel consenso di una classe politica che ci permette solo una piccola parte di ”economia” per la sua convenienza e prende il resto mediante la forza e la coercizione attraverso il suo (proprio) parassitismo.
La liberazione dal mercato sovvenzionato per lo Stato è una barzelletta crudele. La legislazione contro la quale protestate e vi ribellate cerca restrizioni totali sulla vostra libertà che se fossero abolite queste restrizioni, vivreste la vostra prosperità. Crediamo che voi e noi possiamo essere utili insieme, attraverso una cooperazione e competizione pacifica.
Per queste ragioni, i firmatarii di questa lettera vi offrono la loro solidarietà e vi si presentano come Movement of the Liberertarian Left (MLL) che appoggia una forma rivoluzionaria di anarchismo di mercato o “agorismo.”
Non staremo a dirvi come dovete intraprendere la vostra rivoluzione contro la tirannia. Abbiamo alcuni suggerimenti, tuttavia; una versione di strategia economica e politica chiamata “contro-economía”. Raccomandiamo umilmente il piccolo libro del fondatore del MLL Samuel Edware Konkin III sull’ agorismo, la contro-economía e la rivoluzione “The” New Libertarian Manifestò nella speranza che possiate trovarlo utile o di ispirazione. È disponibile on-line.

Firma
The Movement of the Libertarian Left
Agorà! Anarchia! Azione!

Brad Spangler, Diane Warth, Thomas L. Knapp, Adem Kupi, Wally Conger, J. Freeman Smith, Kevin Carson, M.D MacKenzie, Roderick T. Long, Jeremy Weiland, M.R Jarrell

(Note: Il MLL si è sciolto nel 2007 per dar vita all’Alliance of left-libertarian)

Capitalismo, Anticapitalismo e Anticapitalismo Capitalista


In questi giorni sia sul sito dei left-libertarian che su quello di Larry Gambone si riporta la notizia dell’entrata parlamentare di un partito nel Quebec , il nome del partito è Solidarite Quebec. Partito a prima vista non sostenuto ne dai liberali ne dagli anarco-capitalisti più istituzionali, ma dai left-libertarian e dall’Alliance, perché noi left-libertarian esprimiamo gioia per questo partito? Ecco cosa c’è sul sito del left-libertarian: (http://leftlibertarian.org/)
Solidarite Quebec has won a seat in the Quebec election. Although this is only one seat this indicates a growing radicalization. The QS is a party of the social movements and rejects the neo-liberalism of the Parti Quebecois. It is also more radical than the NDP and is the first new left-wing. See http://www.quebecsolidaire.net/.
Il Solidarite Quebec è un partito che si rifà ai valori del pacifismo e del radicalismo, e non si definisce comunista come dicono sul loro sito: Québec solidaire n’est pas un parti communiste. Nonostante ciò ha un programma economico che a vista di un liberale istituzionale definirebbe di ispirazione socialista. Anche io mi unisco nell’esprimere gioia per l’elezione di un parlamentare del Solidarite Quebec , la mia gioia sta nel programma politico di questo partito: Pacifismo, Radicalismo, un partito che ha tendenze davvero libertarie nel modo di gestire e di gestirsi, democrazia diretta, femminismo e vera politica per l’indipendenza.
Il modo di affrontare le tematiche economiche fanno riflettere un po’, ma io giungo ad una conclusione abbastanza positiva: detassazione per le piccole imprese, politica ecologia, tassazione degli altissimi redditi e delle gigantesche lobby industriali.
I left-libertarian difensori del capitalismo appoggiano questo partito ma allora cosa s’intende per Capitalismo?
Kavin Carson ha sostenuto che senza Stato il capitalismo non esisterebbe
, sia chiaro il capitalismo non il libero mercato. Ecco, qui deve partire una riflessione che poi sostanzialmente è ciò che fa l’agorista Brad Spangler (sostenitore dell’Anarchia di Mercato). Capitalismo Anticapitalista, si perché come ripetevo bisogna capire cosa si intende per capitalismo?
Se per capitalismo intendiamo il sistema neoliberista di oggi che non vuole regole di mercato ma che poi le impone alle piccole e medie aziende, un capitalismo assistito dallo stato, statalista e assolutamente distruttivo e non libero, un capitalismo che crea lobby, cartelli e potere di stabilire dominio sul mercato, allora io mi dichiaro Anticapitalista. Se invece per capitalismo intendiamo un sistema di vero libero mercato antistatalista o di Anarchia di Mercato dove le uniche regole sono quelle stabilite dal mercato e quindi dal consumatore che sceglie il prodotto che vuole al prezzo che vuole, un mercato che senza Stato è per condizione di fatti decentralizzato e dove secondo la più pura teoria liberale lo stato non interviene assolutamente a salvare le mega-aziende con i contributi pubblici per favorire gli interessi dei dominatori finanziari e bancari, allora io mi dichiaro Capitalista.
Infatti Libero Mercato è progresso, ma quale mercato?
Saluti,
Domenico

Cos’è l’Anarchia di Mercato?

L ‘Anarchia di Mercato è la dottrina legislativa che vuole che le funzioni aggiudicative, e protettive ingiustamente ed inefficientemente monopolizzate dallo Stato coercitivo passino completamente alle forze consensuali e volontarie delle società di mercato. Il primo difensore esplicito dell’Anarchia di Mercato fu l’economista del 19th-secolo e teorico sociale Gustave Molinari. L’idea fu arricchita in seguito dagli anarchici individualisti, particolarmente quelli che giravano attorno al giornale Liberty di Benjamin Tucker. Recentemente, l’ Anarchia di Mercato è stata rianimata da un numero di pensatori nel movimento libertarian. I termini “anarco-capitalismo” e “socialismo volontario” sono appartenenti alla tradizione dell’Anarchia di Mercato.Il Centro Studi dell’Anarchia di Mercato è il Center for a Stateless Society
http://c4ss.org/

Agorismo e la rivoluzionaria redistribuzione della proprietà

Un’articolo importante tradotto da: http://www.eravolgare.net/

Pensando di fare cosa gradita, ho tradotto un post dal blog di Brad Spangler (http://www.bradspangler.com/) riguardo la redistribuzione della proprietà nel sistema Agorista.
Un corrispondente su un social network domanda:

Hey, penso che noi due abbiamo molto in comune ma pensando all’anarco-capitalismo mi sorge una domanda, dato che da quanto ho visto è la tua linea di pensiero (almeno da quello che ho capito). In un sistema anarco-capitalista, come può essere protetta la proprietà, ovvero l’unità base del capitalismo? Per esempio, se in una fabbrica i lavoratori si ribellano e la sequestrano al proprietario, chi protegge il proprietario? Una forza di polizia privata? Inoltre, salari e valute continueranno ad esistere in una società anarco-capitalista? Magari ho inteso male io l’anarco-capitalismo.

Nonostante io abbia già risposto in tale sede, mi è sembrato che la risposta necessitasse di un post decente sul blog con un po’ riprese da altre parti. Quindi, cominciamo…
Io considero me stesso anti-capitalista ma orientato verso il libero mercato. Sono solito definirmi un “anarco-capitalista”, ma con ciò non mi schiero in favore di ciò che i socialisti libertari chiamano “capitalismo” nel senso di un sistema di oppressione. Se ciò suona incoerente, dobbiamo comparare alcune definizioni e iniziare un discorso più lungo.
Riguardo la proprietà, come Proudhon, io distinguo tra proprietà nel senso di un ingiusto stato privilegiato e proprietà nel senso del verificarsi di un fenomeno etico sostenuto da un ampio consenso. La proprietà acquisita attraverso la produzione o il commercio sarebbe difendibile grosso modo come si potrebbe difendere il “possesso” in un sistema di proprietà usufrutto. Questa teoria della proprietà, riferita alla “proprietà privata”, attualmente fornisce le basi per una rivoluzionaria redistribuzione della proprietà, da una plutocrazia alleata con lo stato, ai lavoratori.
Vedi qui: http://agorism.info/_media/ma1.pdf

Con particolare attenzione ai conflitti dovuti alle rivendicazioni tra proprietari e lavoratori, lasciami dire che io mi immagino il processo di rivoluzione come l’allacciamento tra un sistema di leggi non statale e la sicurezza. La natura di questa legge tenderebbe in favore di una redistribuzione selettiva della proprietà dai plutocrati alleati dello stato ai lavoratori, perciò la redistribuzione diverrebbe una affermazione dei diritti di proprietà piuttosto che una loro negazione. D’altra parte, solo perché qualcuno è ricco non vorrebbe dire che è giusto togliergli i suoi beni. Piuttosto che giudicare la salute di una persona dalla quantità di beni in suo possesso, la sua proprietà sarebbe valutata metodologicamente (p. e. “Come l’hai acquisita?”) con i privilegi garantiti dallo stato valutati come mezzi criminali di acquisizione, vanificando così il titolo di proprietà garantito dallo stato.