Archivio

Posts Tagged ‘Samuel E. Konkin III’

Samuel E. Konkin e il copyleft

maggio 21, 2010 6 commenti

Lo scorso intervento sul libertarismo scritto da Nicolini si è soffermato anche sulla questione dei diritti d’autore, qui vorrei incentrare la discussione soprattutto data l’importanza della tematica nelle società contemporanee e comunque il mondo dell’informazione in Internet, grazie a blog e siti resta un esempio, speriamo a lungo, di democrazia libertaria e libera.
Chi si è soffermato e battuto a lungo sulla tematica è stato Samuel E. Konkin fondatore del pensiero agorista, precursore della contro-economia e del libero scambio deceduto il 24 Febbraio 2004. Samuel E. Konkin è sempre stato un amante della fantascienza e delle tecnologie applicate a questo settore, famosa era la sua abitazione che date le frequentazioni prese il nome di Anarcho-Village
Dati i sui interessi Samuel E. Konkin ha trattato a lungo di copyright e copyleft, ritiene che la questione giri intorno alla particolare natura del publishing: ci sono grandi case o piccoli editori, e veramente pochi di dimensioni medie. Per le grandi compagnie i diritti di autore sono una percentuale modesta di edizioni multimilionarie: perdono molti più soldi per ritardi burocratici e per errori di stampa. I piccoli editori fanno solitamente parte della counter-economic e sopravvivono con materiale donato, lasciando che siano i nuovi scrittori a preoccuparsi del copyright e della rivendita.
La pubblicazione di un libro è solo una piccola parte dell’attività editoriale, raramente tutti vengono ristampati e il copyright non ha nulla a che fare con la prima stampa, economicamente parlando. I grandi autori rastrellano vendite, ma avanzano richieste continuamente crescenti per i loro contratti successivi. Se aboliamo il copyright, i grandi autori potrebbero morire di fame? No. Se faccio una copia di una scarpa o di un tavolo o di un ceppo per il camino (con la mia ascia copiata), forse il calzolaio o il falegname o il boscaiolo ricevono dei diritti d’autore?
Per Samuel E. Konkin in questo caso il concetto di proprietà privata è falsificato e non si rifà alle regole del libero scambio, in poche parole è fasullo. Come si è evoluto il copyright? Come tutti i privilegi (e sottolineo “privilegi”), è stato garantito dal re ( Stato).
Il copyright è il metodo con cui, dietro la copertura della protezione degli artisti, il grande editore porta restrizioni nel commercio, parliamo quindi di monopolio e censura.
L’analisi di Konkin va approfondita perché molto è il materiale sulla tematica ma tratta spunti interessantissimi e motivazioni ragionevoli per l’abolizione del copyright. Personalmente guardando alla libertà in internet e al copyleft ( che è la gestione dei diritti d’autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l’autore, in quanto detentore originario dei diritti sull’opera, indica ai fruitori dell’opera che essa può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali.) trovo molto interessante la nascita di un associazione che appartiene alla galassia del Movimento Radicale cioè Agorà Digitale, invito a guardare gli obiettivi e i metodi di questa associazione, sembrano davvero libertari e lodevoli.

Domenico Letizia

Mensile Libertario Cenerentola N. 124, Maggio 2010

Articolo con risposta di Nicolini, qui:( http://www.cenerentola.info/archivio/numero124/articoli_n.124/lib.html )

Samuel Edward Konkin III (1947-2004)

di Jeff Riggenbach

Non ci sono errori : abbiamo perso un grande libertario, e probabilmente non vedremo mai una figura simile.
Samuel Edward Konkin III è nato nel Saskatchewan, in Canada l’8 luglio 1947. La sua famiglia si trasferì ad Alberta, mentre era ancora un ragazzo, crescendo intorno a Edmonton, finito il liceo frequenta l’ University of Alberta, dove si è laureato, con lode, nel 1968. Successivamente raggiunge l’ University of Wisconsin per iniziare gli studi universitari in Chimica, fu un grande fan di fantascienza e fu particolarmente innamorato delle opere di Robert A. Heinlein.

Uno dei romanzi di Heinlein, in particolare, lo avevano impressionato — La Luna è una severa maestra (1966) – in cui un gruppo di coloni ribelli sulla Luna, sotto la guida di un computer rinnegato e un filosofo politico di nome Bernardo de la Paz, fondano un qualcosa che egli chiama “Rational Anarchy,” una rivoluzione riuscita. Sam era già impegnato in politica, ma non in formazioni libertarie – in formazioni populiste. Presso l’Università di Alberta divenne capo del giovane partito del credito sociale, partito politico fondato ad Alberta a metà degli anni 1930 sulla base delle teorie del economista britannico Clifford Douglas.

Come dice l’edizione online dell’Enciclopedia Britannica , “la teoria Douglas ‘, prima promossa nel 1919 nella pubblicazione socialista inglese: Il New Age, ha cercato di porre rimedio alla cronica carenza di potere di acquisto mediante l’emissione di ulteriori finanziamenti per i consumatori, al fine di liberare la produzione dal sistema dei prezzi, senza alterare l’impresa privata e senza scopo di lucro. Il movimento di credito sociale ha avuto un breve seguito in Gran Bretagna nel 1920 e ha raggiunto il Canada occidentale negli anni ’30. “

Nel 1935, appena costituito, il Partito del credito sociale “ha vinto 56 dei 63 seggi all’Assemblea in Alberta’’.

In una delle ultime cose che ha scritto, un messaggio inviato alla sinistra libertaria, un e-mail list di discussione del Giovedì 5 febbraio 2004, Sam ha lasciato il seguente commento riguardo il movimento di credito sociale:

Paradossalmente, come con i vari movimenti populisti negli Stati Uniti, ho il sospetto che il successo del partito del credito sociale in Canada riflette in realtà un radicato anti-statalismo della popolazione. Essi giustamente percepiscono il capitalismo delle multinazionali, come un sistema di potere, e allo stesso modo il sistema bancario che è l’essenza del potere organizzato del capitale. Ma non riescono a percepire pienamente il ruolo di intervento dello Stato capitalista, in questo potere, e sono ingannati dai rimedi statalisti.

“Stranamente il primo governo provinciale di Alberta, 1905-1919, è stato Georgist (cioè il Partito Liberale di allora), il secondo governo è stato eretto dai Coltivatori Uniti di Alberta, 1919-1935, la cui ala federale è stata considerata il ‘ gruppo di elite’ del Partito Progressista del Canada, e il terzo governo è stato sostenuto dal partito del credito sociale (1935-1971). “

A Madison, inizia ad allargare i suoi orizzonti politici. In primo luogo la sua nuova coinquilina, la chimica Ph.D. è ex devota di Ayn Rand. Tony Warnock, lo presentò al Wisconsin Conservator Club dove incontrò Robert Lefèvre. Sam fu selezionato come delegato alla convention nazionale degli YAF a St. Louis nel mese di agosto del 1969.

St. Louis è stata una tappa importantissima per lo sviluppo di Sam come libertario. Egli venne all’assemblea pensando se stesso come un giovane conservatore, anche se ciò che aveva letto e appreso durante l’anno da e su Rand, Lefevre, Ludwig von Mises e Murray Rothbard cambiarono molte sue idee. “Il passo finale,” Sam disse ad un intervistatore nel 2002, “è stato fornito da un anarchica di mercato anticomunista di nome Dana Rohrabacher presso il St. Louis YAF convenzion. Era un attivista carismatica ,che fornì a Sam piccoli finanziamenti per viaggiare per il paese per convertire le YAF in Libertarian Alleance. Ahimè, poi cadde in politica. “Ma nel 1969-71, Dana Rohrabacher è stata la più amata attivista libertaria, e, a mio parere, non ci sarebbe stato un movimento senza di lei. Ed era una cara amica fino a quando ha tagliato il traguardo con la sua campagna per il Congresso. “

Se la convention di St. Louis YAF è stato uno spartiacque nello sviluppo personale di Sam come libertario, lo è stato anche per il movimento libertario.

Nel 1969, sia l’SDS che gli Young Americans for Split Liberty nel corso di una conferenza storica a New York ove erano presenti Murray N. Rothbard e Karl Hess le due formazioni raggiunsero un accordo. Nel febbraio del 1970, vari attivisti che lavoravano per Robert LeFevre organizzarono una conferenza ancora più grande a Los Angeles alla USC, ove parteciparono Hess e Carl Oglesby ex- presidente degli SDS e quasi tutte i grandi nomi del movimento di allora.

Dopo la conferenza di Los Angeles, i campus della Libertarian Alliance sorsero in tutto il paese. Io personalmente ne ho organizzato cinque nel Wisconsin nel 1970 e una dozzina in Downstate New York (New York City e dintorni), 1971-73. Il Libertarian Party fece la prima “vera” campagna con Fran Youngstein e fu l’unica campagna in cui l’anti-politica era protagonista (ciò che gli europei chiamano anti-parlamentarismo) ove i libertari hanno lavorato insieme agli anarchici.

Da quel momento il movimento libertario era cresciuto da migliaia di militanti nel 1970 a decine di migliaia nel 1971 e centinaia di migliaia (alcune all’estero, come in Gran Bretagna e Australia) nel 1972. Il tasso di crescita del movimento venne livellato con l’aumento della visibilità del partito libertario.

Sam trascura di menzionare il ruolo cruciale degli oggettivisti nella fondazione del Libertarian Party. È certo che Ayn Rand ha influito sul libertarismo e la gente di più di Murray N. Rothbard e Robert LeFevre.

Questi precisazioni sono in ultima analisi, di poca importanza, comunque. Nelle sue linee essenziali, e per quanto riguarda la maggior parte della sua ‘’documentazione’’, Sam tiene un resoconto delle origini del movimento alla rapida crescita con precisazioni in particolare quando riguarda il giornalismo . Ed è come un giornalista libertario che Samuel Edward Konkin III è ricordato e meglio compreso. Dopo la convention YAF, è tornato a Madison per un anno, poi si trasferì a New York. (Dopo tutto, Mises e Rothbard erano entrambi lì.) Finiti gli studi in Chimica Teorica, ha iniziato a lavorare a Manhattan incontrando Rothbard ed ha frequentato il famoso seminario economico di Ludwig von Mises in economia austriaca alla New York University, egli fu coinvolto coinvolto nella nascita del Partito Libertario.

In qualità di delegato di New York City nel 1973 e nel 1974 al Cleveland e Dallas Sam ha organizzato l’originale “caucus radicale” all’interno del partito. Ma alla fine nel 1974, Sam aveva abbandonato l’idea che il partito fosse autenticamente libertario . Pubblicamente uscì dal partito, portando con se un pezzo considerevole di militanti. Successivamente, pensò a se stesso come “nemico del Libertarian Party”.

Di maggiore importanza è stata la decisione di Sam di assumere la direzione del NYU Libertarian Notes, una newsletter universitaria, rapidamente rinominata New Libertarian Notes mirando ad abbracciare un pubblico ampio. La sua missione, secondo lui, era quella di “coprire” il neonato movimento libertario a riferire sulle sue questioni e gli eventi, e offrire commenti volti a guidare il nuovo movimento in quello che Sam riteneva la direzione corretta. Nei primi anni ’70, il movimento vive un grande fermento ed è in crescita. A Mercer Street fonda la Laissez Faire Books una libreria autenticamente libertaria.

Sam si trasferì prima a Long Beach, California (la quinta città più grande della California, con mezzo milione di persone, a circa venticinque miglia dal centro di Los Angeles). Da lì si trasferì a Culver City, un sobborgo di Los Angeles. Poi, dopo un paio d’anni a Las Vegas e al sorgere del nuovo secolo è tornato a Los Angeles.

New Libertarian Notes divenne New Libertarian Weekly e infine New Libertarian, Un “mensile” che effettivamente non rispettò del tutto le scadenze (fu un mensile a singhiozzo). Tuttavia, New Libertarian è stato oggetto di attenzione per più di venti anni magnificamente. E’ stato il periodo ove vi sono tra le pubblicazioni le più divertenti, provocatorie e stimolanti argomentazioni libertarie mai pubblicate . Molti dei migliori scrittori del movimento sono stati contribuenti ed editori, giornalisti regolari o collaboratori frequenti come Robert Anton Wilson, James J. Martin, Wendy McElroy, Murray Rothbard, Jeffrey Rogers Hummel, Sharon Presley, Robert Lefevre, Eric Scott Royce , George H. Smith e, naturalmente, lui che era lì, numero dopo numero, con i suoi commenti, spesso bizzarri, ma quasi sempre penetranti e incisivi sui temi e gli eventi del movimento libertario.

Sam era convinto che tutto il giornalismo, come tutta la storia, si basa su alcuni presupposti sulla condizione umana e sulla quale le esperienze sono più e meno importanti. Sapeva anche che ci sono due, e solo due tipi di giornalismo: la natura in cui queste ipotesi sono consapevolmente detenuti ed esplicitamente individuate, e la natura, nelle quali non sono mai identificate. Sam è stato un nuovo tipo di giornalista.

Sam non ha mai preteso che i suoi collaboratori, anche i suoi giornalisti e redattori fossero d’accordo con lui su tutto. Al contrario: la testata New Libertarian proclamò che tutti quelli che figurano in questa pubblicazione non sono d’accordo! In un momento (anni ’70 e ’80), in cui il frazionismo all’interno del movimento è stato più virulento di quello che è oggi (che ricorda a volte delle lotte intestine tra i vari concorrenti gruppi palestinesi), Sam ha perseguito una politica di fermezza per dar voce ad ogni fazione.

Egli non faceva mistero delle sue opinioni, naturalmente e quando pubblicava un articolo di chi era in completo disaccordo con lui, si sentiva libero di annotare l’articolo con i commenti tra parentesi.

Qual è stata la serie di ipotesi che hanno guidato Samuel Edward Konkin III nella sua pratica del giornalismo libertario? In una parola, Rothbardianism. Sam ha seguito fedelmente Rothbard nelle sue posizioni non-interventiste in politica estera. Ha seguito fedelmente Rothbard nella sua denuncia della “pubblica” istruzione.

Sam ha continuato a pubblicare una serie di altri periodici, oltre a New Libertarian, ci fu New isolationist, Strategy of the New Alliance Libertarian, The Smart Set & Notes Libertarian Calendario, il trimestrale Agorist e molti altri. Sul finire del 1980, Sam aprì una serie di uffici per l’ Agorist Institute (fondato nel 1984) in un centro di Long Beach e ha proceduto ad ospitare una serie di classi, conferenze e lezioni. In precedenza, nello stesso decennio aveva completato e pubblicato la sua principale dichiarazione strategica: The New Libertarian Manifest.

Sam aveva a lungo invidiato libertari che avevano coniugi e figli e ha voluto, ha detto, allevare libertari nuovi. Nel 1991 ha ottenuto la sua chance. Un matrimonio breve con Sheila Wymer da cui ha avuto un figlio, Samuel Edward Konkin IV, che ora è, da tempo amico di famiglia J. Neil Schulman ha tredici anni e la passione per il punk rock “. Il suo matrimonio però finì presto. Fino al momento della sua morte, ha annunciato la resurrezione imminente di New Libertarian e la creazione dei siti web: http://www.agorist.org/ e http://www.newlibertarian.com/ . Sarebbero stati costantemente aggiornati.

Sam è stato un leader e, come tale, un membro della seconda generazione di leadership nel “moderno” movimento libertario – che è, il movimento che venne alla luce nel 1940 con le pubblicazioni di Ayn Rand : La fonte meravigliosa, Isabel Paterson Il Dio della Macchina le pubblicazioni di Friedrich Hayek’e di Ludwig von Mises: Human Action, La seconda generazione è costituita da intellettuali nati negli anni 1930, ’40 e ’50. Di questa seconda generazione vi sono stati due grandi giornalisti libertari: Roy A. Childs, Jr. (1949-1992) e Samuel Edward Konkin III (1947-2004). Entrambi erano troppo giovani per morire.

(Traduzione di Domenico Letizia)

Il circolo di Karl Hess, salotto fantascientifico-libertario di Los Angeles

Gli appassionati di letteratura hanno spesso nostalgia dei vecchi salotti letterari e sono inchiodati a una visione da gruppo di Bloomsbury o, persino, da entourage di Ayn Rand, quello che ironicamente era detto “il collettivo”. Sì, ci sono café dell’università per i poseurs coi baschi neri e la barbetta puntuta e ci sono i divani per libro e TV. Ma dove si può andare per discutere faccia a faccia con scrittori e intellettuali di peso?
A Los Angeles, andiamo al Karl Hess Club, un salotto libertario così chiamato in onore del primo estensore dei discorsi di Barry Goldwater (“l’estremismo nella difesa della libertà non è vizio, la moderazione nel perseguire la giustizia non è virtù.”) che successivamente ha sostenuto le Black Panthers e fu libertarian. E’ aperto a tutti con 20 dollari.

Il KHC è stato fondato dal freefen Samuel E. Konkin III per promuovere la fantascienza libertaria e benché gli ospiti riflettano una vasta gamma di punti di vista, i normali membri raccolgono l’eredità del freefen (freefen è l’appassionato libertario di fantascienza). Visitate il KHC ed entrate con ogni probabilità in contatto con J. Neil Schulman (soggettista dell’ultima serie di Twilight zone per la CBS), con Brad Linaweaver (autore della classica satira antinazista Moon of ice), con Victor Koman (The Jehovah contract, sotto opzione a Hollywood), con John DeChancie (Other states of being) e con … me stesso. Il KHC mi ha fornito una strada per promuovere i miei romanzi: Vampire nation e Manhattan sharks.

Molti di questi di questi autori hanno vinto i premi Prometheus, emanazione della sottocultura freefen. Per combattere lo statalismo e il governo mondiale della fantascienza ufficiale (per esempio la federazione dei pianeti uniti di Star Trek) la Libertarian Futurist Society ha lanciato i premi Prometheus in omaggio a quei libri dove i Captain Kirks sono dei furfanti. Libri nei quali gli unici bravi capitani di navi spaziali sono coloro che fanno il contrabbando in barba ai governi interplanetari.

Le riunioni mensili del KHC sono cellule creative che raccolgono gli scrittori libertari, gli attori, gli artisti in genere che vogliono collaborare ai suoi progetti. Schulman ne ha aperto ai membri la sua casa editrice, Purpless.com, che si è specializzata in fantascienza libertaria. Fra i titoli di Pulpless c’è Stopping power: why 70million americans own guns di Schulman (Charlston Heston ha detto: “il libro del sig. Schulman è la più cogente spiegazione che abbia letto sul possesso delle armi”) e The frame of the Century (nel quale Schulman parla a favore di OJ Simpson). Fra gli altri titoli ci sono lavori esclusivi di Piers Anthony e la versione di Thomas Jefferson del Book of the Holy Grail di J.R. Ploughman (di cui Jefferson e Washington dicevano: “possa un giorno essere la bibbia dei popoli americani”).

La cifra di ammissione al KHC include pranzo e dessert, più la possibilità di discutere le tematiche libertarie con gli ospiti. Essi son cristiani, neo-pagani, attivisti della canapa, editori di riviste marxiste, stelle del porno, commediografi ecc., ma c’è pure stato un avvocato che affermava di conoscere il metodo legale per evitare di pagare le tasse. Le discussioni sono vivaci. A volte troppo vivaci. Occasionalmente, alcuni vanno via mentre ad altri si chiede di alzarsi. Le emozioni si fanno surriscaldate in modo particolare soprattutto in tempo di elezioni. Non tutti i libertarians appoggiano il Libertarian Party, così il KHC nel 2000 aveva patrocinato il dibattito: come dovrebbero votare i libertarians?

L’attivista del LP Bob Weber parteggiò per Harry Browne. Linaweaver, viceversa, sostenne che il più forte messaggio libertario poteva venire dal voto a Buchanan, dal momento che Buchanan era il candidato più temuto dall’establishment. Un rappresentante del Republican Liberty Caucus pensò che se la gara era fra Bush e Gore si dovesse scegliere Bush. Konkin dimostrò la coerenza intellettuale del non voto (oltre a fondare il KHC, Konkin, che si autoproclama anarchico e ha fondato il Movement Of The Libertarian Left, sostiene che col voto si incoraggia lo sterco statalista). Il KHC si spinse anche a cercare di individuare, senza riuscirci, un rappresentante verde per proporre qualche argomento libertario a Ralph Nader. Nessun pensiero venne invece indirizzato a Gore.

Né qualcuno, se è per questo, ha parlato in favore di L. Neil Smith, il candidato per il LP dell’Arizona (Browne era invece candidato del LP in altri 49 stati … è una storia lunga). Tuttavia, Pulpless.com ha pubblicato The Wardove dello stesso Smith, un noir fantascientifico nel quale l’apparato militare dell’anno di grazia 3000 (con le tasse proibite) rastrellano i fondi raccolti, attraverso concerti in stile Live Aid, dalla star conosciuta come Wardove. Gli statalisti vogliono assassinarla, il detective del noir deve proteggerla.

Col KHC si entra in contatto il terzo lunedì del mese al Marina del Rey sul Lincoln Boulevard, appena fuori dell’autostrada 90. Le riunioni cominciano alle 7 pomeridiane, ma va considerato lo standard libertario del tempo (cioè alle 8 devono ancora cominciare). Coi vostri 20 dollari non comprate soltanto l’ammissione a un cenacolo intellettuale spesso provocatorio, ma potete mangiar di tutto. Così anche se siete annoiati, potete fare i maiali.

Thomas Sipos
tratto da: http://www.claustrofobia.org/?page_id=8

"La teoria di classe Agorista"

Grazie a Stefano Miatto (http://rantasipi.wordpress.com/) e Flavio Tribaldi (http://gongoro.blogspot.com/) da oggi è disponibile la Teoria di classe Agorista in Italiano.

Invito tutti a scaricarla, a leggerla e diffonderla, trovate tutto qui senza un soldo: http://www.eravolgare.net/wp-content/uploads/2009/02/la_teoria_di_classe_agorista.pdf

Tutti coloro che si domandavano come applicare la contro-economia e cosa fare dopo il non voto ora hanno un piccolo manuale cui rivolgersi.
Ora il nostro compito sta nel pubblicare più copie possibili, a tutti quelli interessati nel casertano, per la settimana prossima saranno pronte una decina di copie (pagate da me) che regalerò gratuitamente con la sola premessa che vengano fatte girare, chi è interessato mi contatti.

An Agorist Primer


di Wally Conger,

Pubblicato su 100 pagine, An Agorist Primer non solo offre un chiarimento semplice ma completo di cosa è essenzialmente l’ agorismo ma costruisce anche una struttura forte per l’agorismo stesso. Sicuro, sono influenzato. Sì, che lo sono, sono nell’agorismo e nella Libertarian-Left da 30 anni. SEK3 è stato la mia linea filosofica per tantissimo tempo. Ma ho fiducia in me, l’argomento bene-strutturato di Konkin per una società di free market mostra che tale società è assolutamente conseguibile e sostenibile.”
Il libro di Samuel veramente è un innesco; si spoglia di teoria economica ed industriale e di filosofia libertaria ma senza trascurare entrambi. An Agorst Primer può essere una passeggiata rapida attraverso le basi dell’agorismo senza imbrogliare mai il lettore.
Noi perdemmo un pensatore libertario ed un terrificante scrittore quando SEK3 morì cinque anni fa. Ma questo piccolo tesoro sta in piedi soprattutto ultimamente come un testamento per una vitalità al libertarianism moderno come Samuel usava chiamarlo, Questo è il Nostro Movimento.

Lettera aperta del Movimento dei Left-libertarian ai lavoratori della Francia


L’agorista del Movimento dei Left-Libertarian, (Movimento della sinistra libertaria -o libertariana ) Brad Spangler, scrisse in occasione delle rivolte studentesce e operaie francesi (http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=488) una lettera aperta agli studenti e lavoratori consigliando come intraprendere questa conflittualità sociale.
Studenti e lavoratori Francesi, il professore Roderick Long scrisse una volta:
“Marx descrisse il governo francese come una compagnia per lo sfruttamento della ricchezza nazionale della Francia in beneficio dell’elitè borghese, egli ripeteva solamente quello che i libertari stavano dicendo da decenni.”
Questo sono La Francia e tutte le altre Nazione che esistono oggi. Voi e noi viviamo in un mondo dove la libertà e l’opportunità economica esistono solo nel consenso di una classe politica che ci permette solo una piccola parte di ”economia” per la sua convenienza e prende il resto mediante la forza e la coercizione attraverso il suo (proprio) parassitismo.
La liberazione dal mercato sovvenzionato per lo Stato è una barzelletta crudele. La legislazione contro la quale protestate e vi ribellate cerca restrizioni totali sulla vostra libertà che se fossero abolite queste restrizioni, vivreste la vostra prosperità. Crediamo che voi e noi possiamo essere utili insieme, attraverso una cooperazione e competizione pacifica.
Per queste ragioni, i firmatarii di questa lettera vi offrono la loro solidarietà e vi si presentano come Movement of the Liberertarian Left (MLL) che appoggia una forma rivoluzionaria di anarchismo di mercato o “agorismo.”
Non staremo a dirvi come dovete intraprendere la vostra rivoluzione contro la tirannia. Abbiamo alcuni suggerimenti, tuttavia; una versione di strategia economica e politica chiamata “contro-economía”. Raccomandiamo umilmente il piccolo libro del fondatore del MLL Samuel Edware Konkin III sull’ agorismo, la contro-economía e la rivoluzione “The” New Libertarian Manifestò nella speranza che possiate trovarlo utile o di ispirazione. È disponibile on-line.

Firma
The Movement of the Libertarian Left
Agorà! Anarchia! Azione!

Brad Spangler, Diane Warth, Thomas L. Knapp, Adem Kupi, Wally Conger, J. Freeman Smith, Kevin Carson, M.D MacKenzie, Roderick T. Long, Jeremy Weiland, M.R Jarrell

(Note: Il MLL si è sciolto nel 2007 per dar vita all’Alliance of left-libertarian)

Left-Rothbardianism

Il Left-Rothbardianism, è il termine generalmente utilizzato per gli agoristi ed gli altri liberali-libertari che si identificano con l’anarchismo di mercato in opposizione agli elementi liberali-libertari più moderati o conservatori come il minarchismo o l’oggettivismo. Nel passato questa tendenza fu denominata New Libertarianism. Vari membri del movimento libertario statunitense, inclusi Karl Hess o Roderick Long, si riconoscono come Left-Rothbardian. Generalmente si tratta di anarchici capitalisti particolarmente noti per l’enfasi all’opposizione alla proprietà intellettuale, l’antimilitarismo, la critica al mercantilismo imprenditoriale, e la loro posizione vicina alla sinistra in temi sociali e culturali.
Sinistra e destra
Nel formulario ufficiale, non esiste realmente una prospettiva di destra rothbardiana, Murray Rothbard collocava il libertarismo nell’estrema sinistra dello spettro politico. L’uso del termine semplicemente rothbardiano di sinistra è un mezzo per differenziarsi a quelli che si richiamano al minarchismo e al conservatorismo con influenza di anarchismo di mercato. I Left-rothbardian si differenziano anche dall’ anarcocapitalismo nei metodi, più che nei principi. Considerando che i Left-rothbardian accettano una gamma più ampia di libertari tra le loro alleanze come gli anarchici collettivisti, ripercorrendo il sentiero dell’antica alleanza dell’anarcocapitalismo con la New Left degli anni 60, mentre gli anarcocapitalisti più classici tendono ad evitare questi rapporti. Questo metodo è un metodo orientato ad allacciare rapporti con la sinistra. Tutti gli agoristi sono Left-Rothbardian, ma tutti i Left-Rothbardian non sono necessariamente agoristi. Si può essere Left-Rothbardian e contemporaneamente non accettare, almeno parzialmente, la teoria della rivoluzione contro-economica di Samuel Konkin e la teoria di classe degli agoristi.

Qualcuno aggiorni la nostra enciclopedia multimediale Wikipedia, italiana.