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Archive for the ‘Corrispondenza’ Category

Letizia Domenico scrive a Furio Colombo

Caro direttore,
sono Domenico Letizia, un giovane libertario della provincia di Caserta studente di Storia e impegnato da tempo nel sociale soprattutto con i migranti e le libertà civili. Le scrivo perché voglio parlarle, con tutta modestia, di libertà, termine che ormai è sempre più stuprato anche nelle sue più intime definizioni, non solo perché questo è il paese dove si spacciano per liberali i più statalisti e proibizionisti della casta o partiti che vantano di secessionismo sedendo nel parlamento a Roma, statalizzando tra amici varie aziende come Alitalia vergogna d’Europa e schiaffo al libero mercato. Dopo l’ultima crisi economica non si è capito più nulla, sento parlare di colpe del mercato e di guai del capitalismo, ma non sento mai pronunciare nomi di assassini e di governanti che del mercato hanno usato solo il termine, si perché basterebbe studiare un minimo di economia per capire che in fondo tutta questa crisi è dovuta allo stato o meglio a chi governa con la burocrazia, siano essi ministri un po’ mafiosi, siano esse le banche centrali che creano moneta dal nulla e ovviamente poi con il tempo questa moneta non vale nulla, queste “colpe” hanno nomi e cognomi ma giova di più ed è più facile come fa qualche vecchio marxista dare la colpa al mercato, tanto non paga nessuno, il mercato non è un individuo condannabile di reato e alla fine come ben sappiamo non cambia nulla, si è solo arricchito qualche finanziare amico dei partiti e qualche monopolista di governo senza che nessuno discuta di quella che è la vera classe imprenditoriale di questo paese tassata oltre il 60% del proprio reddito e ove un imprenditore, veramente libero, come Giorgio Fidenato è costretto a sentirsi chiamare “criminale” semplicemente perché non vuole pagare il sostituto d’imposta, o meglio non vuole far da gabelliere gratuitamente per conto dello stato, cosa che, e nessuno lo dice, vieta anche la Costituzione. Ma vi è di peggio, siamo nello stato ove si muore nelle istituzioni penitenziarie, ove l’omicidio di stato è all’ordine del giorno. Questo è stato uno dei pochi giornali che ha denunciato la misteriosa, non tanto misteriosa perché vi sono le registrazioni, del maestro Franco Mastrogiovanni, morto per tortura inflitta all’interno di una struttura pubblica e che, ho parlato pochi giorni fa con il cognato di Franco, le indagini diventano sempre meno chiare e stanno conducendo alla scarcerazione di tutti i colpevoli, nonostante le registrazioni! Questa è l’Italia dove la polizia ti ferma per strada e ti riempie di manganellate, poco conta se dai palazzi intorno vi siano persone che registrano tutto con i cellulari, il paese dove viene dimostrato che durante il G8 di Genova i veri criminali erano tra chi doveva gestire l’ordine pubblico, ma se ne parla poco e come sempre nulla cambia, la ragion di stato trionfa alla faccia della sovranità del popolo. Questo è il paese ove un padre che mette fine alla sofferenza di una figlia è considerato assassino e dove il migrante è un oggetto, non un essere umano. La cosa che mi fa più rabbia e che si fa tutto in nome del pensiero liberale, perché oggi sono tutti liberali, ma nessuno lo è per davvero. Personalmente solo questo voglio augurare a questa redazione di raccontare la verità non per dogmi o per parte politica, ma per la libertà che oggi manca davvero tanto, nonostante sia il termine più utilizzato proprio per eliminarla.
L’ordine è figlio della libertà non viceversa.
Un caro saluto,
Domenico Letizia

http://www.casertaon.it/web/provincia/36-caserta/3184–letizia-domenico-scrive-a-furio-colombo

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E-mail antirazzista

maggio 13, 2010 2 commenti

( assessore.moioli@comune.milano.it)

All’Assessore Mariolina Moioli,

Sono Domenico Letizia Segretario dell’Associazione Luca Coscioni di Caserta,
le scrivo, con l’interrogativo dei radicali e dei coscioniani della provincia di Caserta, per le comunicazioni che stanno giungendo anche nella Provincia di Caserta riguardo la: “la messa in sicurezza dei campi e l’integrazione delle famiglie rom che vivono nella città di Milano al campo Rom di Triboniano .” Se questa è la giustificazione a sgomberi “graduali” con polizia in assetto antisommossa mi permetta di comunicarla che da Caserta faremo il possibile per evitare tale brutalità e la solidarietà va alle famiglie rom. So che sono giunti una cinquantina di carabinieri in assetto antisommossa. La situazione è molto tesa. In molti si sono barricati nella strada che porta al campo, bloccata con tutto quello che c’era. Le chiediamo di far cessare immediatamente questo stato di polizia e questa politica mi consenta molto fascista.
Un saluto,
Letizia Domenico
Associazione Luca Coscioni Caserta.

Giustizia per Francesco Mastrogiovanni


Dite anche voi la vostra, Fax: (+39) 800214640

All’ospedale San Luca di Vallo della Lucania.

Un saluto a tutti coloro che quando fanno il mestiere di medico pensano veramente alla gente e al loro benessere.
La mia è semplicemente una lettera che però, spero, vi faccia riflettere. Francesco Mastrogiovanni è morto, lo sapete bene, la colpa è vostra. Certo non voglio pensare che siate partiti con questo presupposto, ma so benissimo che noi libertari proprio per il nostro amor per la libertà siamo quelli repressi e controllati da tutto ciò che è Stato ed Istituzione imposta.
La mia è una semplice lettera, sono sanissimo, se qualcuno di voi ne avesse il dubbio, come sono sano nel giudicarvi assassini, si perché lo siete, non per partecipazione a chi sa quale progetto governativo, ma perché fate della psichiatria una scienza e non lo è, scienza di assassini, avete ucciso un maestro, un insegnate, uno di quelli voluto bene dai genitori e dagli alunni. Vi è solo da vergognarsi. Fiducia nelle istituzioni di questo stato, vostro amico e malato, lui si che lo è davvero, non ne abbiamo, ma sappiate che per noi i colpevoli, voi, diretti e indiretti rimangono e rimanete assassini.

Un saluto assolutamente non cordiale,

Domenico Letizia

LETTERA A GIORGIO FIDENATO

http://www.movimentolibertario.it/home.php?fn_mode=fullnews&fn_id=310&fn_cid=4

Salve Giorgio,
Sono Domenico Letizia da Maddaloni in provincia di Caserta.
Sono un libertario è in quanto tale, amante della libertà. Le scrivo per complimentarli per il coraggio che lei sta dimostrando nel portare avanti questa battaglia che è la nostra battaglia, la battaglia dei cittadini stanchi di uno statalismo che è inutile, dannoso ed illiberale.
Le notizie delle sue iniziative si stanno diffondendo, anche grazie al giro-voce che noi anarcoliberali stiamo facendo, tutti i settori dell’anarchismo ne stanno prendendo coscienza.
Finalmente, direi, questa è una battglia sacrosanta nel pieno rispetto della non-violenza e della Disobbedienza Civile, il problema come tutto è sempre lo stesso: lo stato! Bisogna eliminarlo e anche in fretta, mai come oggi la sua distruttiva presenza è all’interno dell’economia, della società e nella nostre intime scelte.
Il leviatano avanza, ma iniziative come quella intrapresa da lei ci allietano e ci fanno sperare.
Per questo le chiedo in caso di bisogno (dal firmare una petizone, al diffondere notizie, a scrivere ai politici ecc..) insomma qualsiasi cosa in cui potrò esserle utile, di farmi sapere, sono dalla sua e dalla parte degli antistatalisti. Noi stiamo lavorando per unire tutti i settori dell’anarchismo con la sua battaglia, battaglia autenticamente libertaria.
Con gioia le do la mia solidarietà.
Saluti Libertari,
Domenico Letizia
Centro Studi Libertari: http://www.claustrofobia.org/

RISPOSTA DI GIORGIO FIDENATO
Carissimo Domenico, Leonardo mi ha girato questa tua mail, che mi ha ovviamente riempito di gioia. Sapere che non solo ci sono persone (e cominciano ad essere tante per fortuna) che condividono questa battaglia mia, del Movimento Libertario e degli Agricoltori Federati che rappresento, ma che si rendono anche disponibili ad eventuali azioni è di buon auspicio.
Esatto, questa è la battaglia delle battaglie di fronte all’immobilità della politica-politicante e all’avanzata senza sosta dello statalismo peggiore, che ormai ha la pretesa di decidere per noi dalla nascita sino alla tomba. Che voi di http://www.claustrofobia.org la condividiate – e la divulghiate – è motivo, ancor di più, di non arrestarsi un solo attimo.
Rimango a disposizione, tramite il Movimento Libertario (tra l’altro Leonardo Facco con I Fogli di Enclave, Enclave e il videogiornale sta dando ad essa tutto il risalto necessarrio), per qualsiasi cosa.
Con grande amicizia, Viva la libertà!
Giorgio Fidenato

Sciopero fiscale! G.Fidenato inizia la rivolta


Finalmente, questa è una di quelle volte che sono contentissimo di scrivere sul mio sito. Parte in Italia un’ ennesima iniziativa per la libertà e per liberarci dal fisco, la novità è che non è un’iniziativa culturale ma è davvero una rivolta fiscale.
Portavaoce? Il presidente dell’associazione Agricoltori Federati Giorgio Fidenato, (http://www.agricoltorifederati.it/index.php) che dallo scorso gennaio non versa più i contributi dei suoi dipendenti, ai quali dà la busta paga lorda. Un’ autentica iniziativa di Disobbedienza Civile contro lo stato e lo statalismo. Fidenato scrive: ”Ritengo che sia una cosa indebita – afferma – che lo Stato ci chieda come imprenditori di lavorare per lui, che è quello che fa obbligandoci a fare il sostituto d’imposta”, un lavoro che ha dei costi di gestione notevoli (consulenti fiscali, burocrazia, moduli 770, personale dedicato ecc…) ma che le aziende fanno gratis.
”Noi, come imprenditori, mi riferisco a quelli che mi seguono in questa battaglia, riteniamo che lavorare per lo Stato, perlopiù gratuitamente, sia una norma anticostituzionale, perché la nostra Costituzione impedisce prestazioni personali e patrimoniali ai propri cittadini. Lo dice l’art. 23. Noi vogliamo, in un momento di crisi economica come questo che stiamo vivendo, ridurre le spese – aggiunge – e una delle spese è il nostro consulente che ci predispone le buste paga”.

Scrivo a Giorgio per esprimere la mia solidarietà e il mio appoggio:

Salve Giorgio,
Sono Domenico Letizia da Maddaloni in provincia di Caserta,
Sono un libertario è in quanto tale, amante della libertà. Le scrivo per complimentarli per il coraggio che lei sta dimostrando nel portare avanti questa battaglia che è la nostra battaglia, la battaglia dei cittadini stanchi di uno statalismo che è inutile, dannoso ed illiberale.
La notizia della sua iniziativa si sta diffondendo, anche grazie al giro-voce che noi anarcoliberali stiamo diffondendo, la notizia come lei saprà benissimo è anche presente sul sito del Movimento Libertario, ma tutti i settori dell’anarchismo ne stanno prendendo coscienza.
Finalmente, direi, questa è una battglia sacrosanta nel pieno rispetto della non-violenza e della Disobbedienza Civile, ho appena finito di partecipare allo sciopero della fame indetto dai Radicali per la giusta informazione nonostante mi asterrò, ma il problema come tutto è semptre lo stesso: lo stato! Bisogna eliminarlo e anche in fretta, mai come oggi la sua distruttiva presenza è all’interno dell’economia, della società e nella nostre intime scelte.
Il leviatano avanza, ma iniziative come quella intrapresa da lei ci allieta e ci fa sperare.
Per questo le chiedo in caso di bisogno (dal firmare una petizone, al diffondere notizie, a scrivere ai politici ecc..) insomma qualsiasi cosa in cui potrò esserle utile, di farmi sapere, sono dalla sua e dalla parte degli anatistatalisti.
Con gioia le do la mia solidarietà.
Saluti Libertari,
Domenico Letizia.

Dico la mia sul caso ” lista nera ”


In seguito alle dichiarazioni di Mario Zamorani:
Girando nel Web già un paio di settimane or sono avevo visto il sito internet “incriminato” con l’elenco ferrarese delle persone “del potere, da colpire con la maggior forza e determinazione possibile”; al cui interno mi sono immeritatamente ritrovato. Per quanto mi riguarda non mi interessa più di tanto che vengano pubblicati dati che mi riguardano. Anzi se, anarchici o meno che siano, sono interessati ad ulteriori informazioni, mi scrivano pure all’indirizzo mario.zamorani@libero.it. Fornirò loro qualsiasi altro mio dato che venga ritenuto utile, anche da diffondere nella rete. Ritengo che gli autori degli elenchi possano pubblicare tutte le informazioni che credono su persone pubbliche e pure usare il linguaggio che preferiscono anche se, da nonviolento, certe forzature semantiche paiono più orientate alla violenza che non al confronto anche serrato o alla lotta politica (fermo restando che in alcune analisi dell’autentico pensiero anarchico non fatico a riconoscermi). Ma soprattutto mi pare significativo notare che la crisi culturale, politica, sociale, di costume e forse persino antropologica che viviamo, contagia pure i sedicenti anarchici, o almeno questi. Nelle loro parole si trova davvero poco o nulla della nobiltà della storia e del pensiero autenticamente anarchico.

Ho deciso di scrivere una lettera che Mario con gentilezza ha pubblicato: http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=50373&format=html

Ancora a proposito di anarchici. Ripeto che per me tutto quello che riguarda persone pubbliche può essere tranquillamente pubblicato, anche in rete, e ripeto che con la nobiltà della storia e del pensiero anarchico ben poco hanno a che fare le sia pur vaghe minacce apparse recentemente sul web. Mi fa poi piacere trasmettere la lettera che un anarchico mi ha inviato all’indirizzo email che avevo trasmesso per scelta e volontà trasparenza ai giornali. Mi sembra un contributo davvero importante per dimostrare che esistono anarchici e anarchici, molti dei quali si rifanno con rigore e senso di responsabilità ad una antica tradizione, altri meno. Lo ringrazio pubblicamente e ve la trasmetto.
Cordiali saluti.
Mario Zamorani, segretario di Radicali Italiani ed esponente lista Laici Riformisti

Salve Mario,
sono Domenico Letiza e le scrivo da Maddaloni nel casertano, sono venuto a conoscenza della famigerata lista nera e rimango sbalordito di quanta imbecillità ci sia in giro. Chi le dice queste parole? Un anarchico, libertario e antistatalista, si proprio uno di quelli che l’informazione vuole far passare per amanti del caos e del disordine. Io le scrivo non per minacciarla e neanche per ”inquisirla”, come lei ben saprà quest’attività è sempre stata dei governi non prerogativa degli amanti della libertà che contraddistingue noi libertari. Io appartengo a quell’anarchismo contemporaneo e criticato, un anarchismo che definisco liberale e di mercato, possibilista e mutualista ma sono un’ amante della cultura libertara e anarchica in generale senza aggettivi, sostengo organi di informazioni come Umanità Nova il più ”vecchio” e buon giornale che la storia Italiana conosca e sostengo quelle idee che sono vicine a quel pensiero tanto moderno come critico che è l’anarcosindacalismo, certo sono un critico, sono uno che ama il mercato, inteso come forza progressista e libertaria, il governo dei consumatori come un caro libertarian come Bruno Leoni amava dire e sono per una società fatta per la tolleranza, l’anarchismo sognato da Camillo Berneri e dal mondo antiautoritario che appartiene alla tradizione del pacifismo e dell’antimilitarismo. Le scrivo per manifestare il mio dissenso di chi con l’aiuto delle istituzioni, ne sono convinto, vuole ”eliminarla” o inserirla in registri da controllare.
Le scrivo perchè lei continui a far il suo mestiere che è davvero brutto, mi permetta di dirlo sono un astensionista e un libertario, che è il mestiere della politica.
Ma se c’è una cosa che ogni cittadino e specialmente gli amanti della libertà con un minimo di cervello riconoscono è che senza i Radicali e le loro battaglie questo stato e questa Italia sarebbero peggio di quello che sono, controlli allora, io anarchico oggi non la condanno ma le dico che ho partecipato a scioperi della fame insieme al vostro partito, che combatto per un anagrafe degli eletti nel mio comune e sono anche iscritto all’Associazione Luca Coscioni, qualcosa veramente di serio è importante che vi è in Italia.
Certo ne ho dette di parole, ma dove voglio arrivare? Voglio dirle di non guardare con sospetto l’anima e il mondo libertario che vi è in giro, anzi di sostenerlo perché è difficile dimostrare il contrario i radicali hanno molto di libertario è nel vostro DNA e per questo che personalmente sono con voi molte volte. La differenza? Voi sognate istituzioni diverse più libere ma sempre ”imposte”, noi al massimo sogniamo quelle volontarie se proprio necessarie, ma come leggerà queste sono parole cordiali e affettive dedicate a chi comunque sa che il vostro partito con tutti i difetti lotta per la libertà, quella libertà che sia a voi che a noi piace tanto.
Che in giro ci sia gente che si definisca anarchica e poi sia stupida, da libertario sa che nessuno può avere il monopolio sui termini. Un saluto.
Domenico Letizia
(se vuole potrà anche pubblicare la lettera, credo che come tutte le azioni svolte in libertà, faccia parlare)

Alla CRI del Piemonte


A: cr.piemonte@cri.it

Un caloroso saluto ai colleghi della Croce Rossa del Piemonte,
Sono Domenico Letizia pioniere CRI di Maddaloni (CE) sono pioniere da più di 5 anni e ciò che mi ha spinto ad intraprendere questo percorso è stato proprio l’amore per i principi che sorreggono questa organizzazione, tra i quali la solidarietà senza distinzione di razza, sesso o ceto politico e sociale.
Vi scrivo, calorosamente e tristemente, perché provo vergogna da umano, da cittadino e da Pioniere di quello che sta accadendo nelle gabbie di corso Brunelleschi al Cpt di Torino. Vi chiedo semplicemente di ricordare il perché e cosa fate nella Cri, siamo nati per combattere la violenza ed è una vergogna divenire protagonisti di violenza razzista e stupida, La Cri dovrebbe battersi per la chiusura dei CPT e non per il suo mantenimento.
Il mio è un appello a tutti i colleghi che amano questa organizzazione.
Un caloroso abbraccio a tutta la componente del Piemonte,
saluti cri,
un pioniere,
Domenico Letizia