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Posts Tagged ‘Movimento Fiamma Libertaria’

Appello “anarcoliberale” per Maddaloni

Partiamo subito con l’analizzare la più importante delle problematiche: bisogna delegittimare e far cadere tutti i politici di questa città, siano essi di destra o di sinistra. E’ dimostrato tutti i giorni dalle vicende riportate nei giornali locali come costoro siano una massa di furbetti raccomandati e parassiti, un’accozzaglia uniforme di gente che pensa solo ad arricchirsi a spese dei tanti cittadini onesti. Non vogliono esser citati, non vogliono una anagrafe che li controlli, sebbene sia stato fatto un appello pubblico in tal senso.
Insomma stanno tirando, e senza neanche sollevare troppo scalpore nei cittadini, la corda. Tra alcuni mesi vi saranno le europee: non votate, astenetevi, le europee sono per la casta solo un altro giochetto per prendere i soldi dalle tasche dei cittadini che, costretti come da un’estorsione mafiosa, devono pagar le tasse.
Sappiate infatti che ogni partito, se solo riesce ad ottenere il 2% dei voti totali, prende 1 euro per ogni voto: ebbene si, ogni volta che voi andate a votare anche per il più stupido dei partiti o per quello che voi credete essere il “male minore” consegnate sempre e comunque 1 euro dei cittadini nelle tasche di questi impareggiabili parassiti. Niente voti, niente soldi: voi praticate l’astensione e i politici andranno in bancarotta.
Altro punto: la crisi economica non è affatto il frutto del libero mercato, se mai è esistito, ma dello stato che ha favorito e protetto alcuni privilegiati a discapito dei consumatori e della trasparenza del mercato stesso. La crisi e la disoccupazione si combattono innanzitutto sollevando i cittadini dal peso delle tasse. Maddaloni, come tutte le altre città di questa provincia, deve pagare tasse e tassine sia per i politici sia, si sa, per qualche mafioncello della zona. Ma voi siete proprio contenti di dover lavorare per lo stato e la mafia gratis? O, se siete disoccupati, siete contenti di non poter lavorare a causa della depressione economica che queste tasse provocano? Il nostro appello è rivolto a tutti quei cittadini che vogliono cambiare qualcosa, affinché venga rigettato e combattuto in tutti i modi possibili questo sistema di oppressione. Basta tasse, pizzi e balzelli!

Comunque vengano chiamate e chiunque le pretenda sono una costrizione inaccettabile!

I politici temono i mercati deregolati e non tassati, ovvero i mercati neri, proprio perché questi sfuggono al loro latrocinio e conservano intatta la convenienza di chi, volontariamente, ricorre a tali forme di libero scambio. Per questo i politici di ogni schieramento hanno lanciato una campagna di criminalizzazione verso il mercato nero e la contro-economia. Un mercato non tassato e volontario fa infatti paura perché con esso i produttori ed i consumatori la fanno “franca” e non possono esser derubati dai politici.
Diffidate di questa campagna di disinformazione e criminalizzazione, così come anche degli inviti a denunciare tutti quei migranti che, sebbene senza quei documenti che l’oppressione statale rende obbligatori persino per poter esistere e respirare, svolgono piccole attività commerciali o produttive. Anzi solidarizzate con loro, perché siamo tutti vittime di una comune oppressione.
Queste sono delle semplici riflessioni rivolte a tutti per risvegliarci dal suicidio maddalonese.

Tra i vari organi di informazione, per ora, l’unico che ha dedicato un pò d’attenzione è: http://www.pupia.tv/maddaloni/notizie/000166.html

Fermiamo la ”schedatura” dei bambini Rom

La questione dei Rom e dei migranti in Italia sta assumendo da molto tempo carattere estremamente razzista. Noi Libertari e simili ci facciamo sentire lanciando questa petizone:

Prendere le impronte digitali di un gruppo etnico, all’interno della popolazione nazionale e di origine comunitaria che si trova in uno Stato membro è una proposta razzista, illiberale e illegale.
Fermiamo Maroni che vuole l’identificazione con la registrazione delle impronte digitali di tutti i Rom che si trovano nel Paese, compresi i bambini.
Facciamo attenzione alle parole di Maroni che dice:«Non si tratta di schedare nessuno, si tratta di fare un censimento».
Chiediamo di fermare questa proposta anticostituzionale.

Ass. Antiproibizionista-Libertaria
Domenico Letizia (Movimento Libertario Sexpol)

Pubblico anche una dichiarazione di un antropologo, tra i firmatari della petizione:
di Riccardo Ciavolella
APPELLO
La situazione attuale impone oggi a noi, antropologhe e antropologi italiani, una presa di posizione di fronte alla diffusione di una cultura razzista che sembra farsi egemonica nella società e nella politica del nostro paese, come altrove in Europa e nel mondo. I fenomeni recenti di persecuzione razziale, sottoforma di attacchi squadristi o di pogrom nei confronti di popolazioni immigrate, rom e sinti, non costituiscono una semplice espressione di malessere sociale. Dal momento che i media e la maggior parte degli esponenti politici di qualsiasi schieramento vi trovano giustificazioni e conferiscono loro legittimità politica e morale, questi fenomeni apparentemente “popolari” di intolleranza e discriminazione rappresentano piuttosto il sintomo di una cultura razzista condivisa nella società, nella cultura e nella politica che si sta diffondendo e si sta alimentando sotto l’impulso stesso dei canali di informazione e delle istituzioni.
L’ultimo decreto legge in materia di sicurezza e immigrazione costituisce la concretizzazione legale di questa cultura razzista.
Non si tratta semplicemente di contestare la validità costituzionale di alcune nuove formule giuridiche, come l’invenzione del “reato di clandestinità”, o della violazione con tale decreto di trattati internazionali per la difesa dei diritti umani dei migranti, dei lavoratori, dei richiedenti asilo o degli esseri umani tout court. Si tratta di una contestazione ben più profonda della nuova logica politica e morale “emergenziale” che legittima il ricorso allo “stato d’eccezione” sospendendo i diritti dello “straniero”. Quanto drammatica sia l’involuzione attuale è mostrato proprio dai significati che ha assunto oggi la categoria di “straniero”.
Il sistema giuridico e politico per la definizione del diritto di presenza sul territorio nazionale ha sempre mostrato dei limiti tangibili di fronte alla necessità di rispettare i diritti delle persone. Tuttavia, prima dell’involuzione attuale, i confini giuridici erano relativamente chiari, essendo determinati dalla definizione dei diritti di cittadinanza e del diritto di residenza. Oggi, invece, le nuove scelte politiche si fondano su un’indeterminatezza profonda nella definizione di “straniero”, dove è un generico “diverso” e “altro” ad essere preso di mira, un’indeterminatezza che lascia campo libero ad idee flessibili di “alterità”. A causa dell’indeterminatezza del principio di “pericolosità” dello straniero, è semplice giustificare ogni arbitrio, ogni persecuzione “legale” degli individui, ogni tipo di stigmatizzazione della marginalità sociale: come succede già negli sgomberi dei “campi nomadi”, la loro “indigenza” costituisce già una ragione valida per considerarli dei potenziali criminali pericolosi.
Nel discorso pubblico e nelle scelte politiche sembrano sempre più sfumare le frontiere tra l’idea di “criminale” e di “immigrato irregolare”, ma anche tra questo e la categoria generica di “immigrato” e così di seguito fino al paradosso dei cittadini italiani che per origine, lingua, color di pelle o religione vengono comunque socialmente identificati come “stranieri”, “alieni”, “alloctoni”, “criminali potenziali”. La discriminazione tende ad accanirsi su gruppi che sono privi di potere economico, politico, mass-mediatico. La stigmatizzazione colpisce chi e’
privo di armi per affermarsi e raccontarsi nel circuito di chi perpetua la violenza.
In parte, dunque, la forma classica di discriminazione basata sulla “razza” o sulla “differenza culturale” viene così perpetuata in una società che si dichiarava vittoriosa sugli spettri dell’ ‘800 e del ‘900, al punto che il decreto prevede il ricorso a ciò che c’è di più “biologicamente” profondo, il DNA, per definire la “vera” identità delle persone.
La questione rom peraltro dimostra perfettamente l’indeterminatezza e discriminazione su cui si basano le politiche di cittadinanza ed accoglienza attuali. Infatti, i cosiddetti “nomadi” sono associati agli “immigrati” come vittime dei provvedimenti discriminatori quando per loro, in quanto nostri “concittadini” europei, dovrebbero vigere i trattati di cittadinanza dell’Unione Europea. È il progetto intero di un’Europa plurale aperta al mondo che qui muore e con esso la promessa della fine delle frontiere. Non esistono forse più i confini tra gli stati, ma delle nuove frontiere interne ai nostri paesi si sono diffuse per separare ovunque e in forma indeterminata il “noi” dallo “straniero” e dal “diverso”, fino ad una stigmatizzazione assurda della povertà e della marginalità sociale.
In questa indeterminatezza trovano facilmente spazio gli immaginari stregoneschi di un’orda di “mostri” pronta ad invaderci e a ferirci nella nostra “identità culturale” e nella nostra “sicurezza” e che giustificano ogni paura e ogni azione discriminatoria da parte del sindaco, del prefetto, del ministro o del cittadino comune di turno in difesa del proprio recinto, della propria città, della propria “Padania” o della propria “Nazione”. Quegli immaginari stregoneschi riescono bene a dissimulare le vere ragioni sociali che stanno alla base del nostro malessere e che non fanno altro che porre il debole contro il più debole, il povero contro il più povero.
Noi, gruppo di antropologhe e antropologii italiani, in nome di quella tradizione di ricerca che ci ha permesso di decostruire e rinnegare tutte le forme di razzismo, denunciamo lo scandalo di una nuova cultura egemonica che non tollera la diversità, che legittima la discriminazione e che stigmatizza la marginalità sociale invece di cercare di porvi rimedio riconoscendo le proprie responsabilità politiche e morali.

Gay Pride a Caserta

Una petizione libertaria nazionale che ha bisogno dell’aiuto di tutti voi:

Portiamo il Gay Pride a Caserta.
Facciamo diventare Caserta una vera città libertaria, libera e antirazzista.
Iniziamo con questa manifestazione. Ci sono tante petizioni di chi non vuole che nelle proprie città sfili una allegra e colorata manifestazione, noi invice diciamo si, qui siete liberi. Per combattere la morale e l’etica religiosa di coloro che vogliono la centralità della famiglia ”normale” che dai dati ormai è sempre più in crisi. Fuori dal Medioevo.
Movimento Fiamma Libertaria
Studenti Libertari
Ass. Antiproibizionista-Libertaria

Comitato studenti per L’astensionismo

Facciamo partire da Maddaloni l’astensionismo.

Dopo l’ultima manifestazione contro il problema rifiuti, il Movimento Fiamma Libertaria ritorna a parlare con gli studenti. Confermata l’ennesima sfiducia nelle istituzioni, che nel campano si trasformano in indifferenza e clientelismo, nasce a Maddaloni con il sostegno del M.F.L. (movimento fiamma libertaria) il Comitato Studenti per l’Astensionismo che lancia il suo appello al non voto dichiarando che i giovani di Maddaloni non voteranno e faranno campagna per il non voto. L’iniziata subito diffusasi trova l’appoggio di alcuni studenti di San Nicola la Strada e di alcuni collettivi che hanno già iniziato dei volantinaggi a Formia. L’ex Rappresentante alla Consulta Studentesca Domenico Letizia del M.F.L dichiara che dopo aver visto le immagini in parlamento con ”onorevoli” che sputano e brindano votare ,specialmente, questa classe politica è uno scempio. I giovani vogliono cambiamenti radicali specialmente nella terra dimenticata : la Campania e la solidarietà non può che andare al popolo di Acerra, Marigliano e Pianura, cittadini qualunque dati per sovversivi aggiungendo che quello che è successo a Via Feudo pochi giorni fa (con il blocco della strada con i rifiuti) è colpa soltanto della classe politica che governa. Dagli studenti emerge soprattutto la contrarietà alla costruzioni di inceneritori o simili. Immediata la solidarietà politica al Comitato Astensionistico di G. Stassi della F.A.I (federazione anarchica italiana). ”Ci auguriamo che la non partecipazione al non voto raggiunga ottime cifre astensionistiche almeno nel Campano e nel Casertano dove tra Uttaro e Macrico c’è molto ma molto da riparare” conclude Letizia.

Solidarietà del Movimento Fiamma Libertaria ai Carc


IL Movimento Fiamma Libertaria dal Casertano esprime soldidarietà a tutti i compagni vittima della repressione e della borghesia.
Esprimiamo la nostra vicinanza dal Casertano.
Sperando di cancellare le leggi fasciste e il 41bis,
Lo Stato vuole dividere ed isolare con la repressione, Lo stato madre di tutti i mali, una sovrastruttura che cancella le idee a nome dell’ omologazione, dove chi esprime diversamente è consideratro anarco-insurrezionalista come il compagno michele fabiani vittama della repressione.
Le idee e le lotte non si processano, niente e nessun tribunale ha il diritto di processare i nostri compagni, perchè essi appartengono al movimento di resistenza popolare.
solidarietà anarchica,
solidarietà libertaria,

Movimento Fiamma Libertaria
Comitato Studenti per l’Astensionismo

Campagna contro la persecuzione dei comunisti
Per aderire all’appello inviare la propria adesione a:

Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (CARC) – Direzione Nazionale
Via Tanaro 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: resistenza@carc.it sito: http://www.carc.it
Per chi intende contribuire alla raccolta può farci pervenire la firma a: Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (CARC) – Direzione Nazionale Via Tanaro 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza@carc.it sito: http://www.carc.it e inoltre inviare direttamente le firme di protesta a Paolo Giovagnoli c/o procura di Bologna, Piazza Trento e Trieste, 401347 Bologna, – fax 051.201948

PROSEGUE

Prosegue l’iniziativa del non voto. Si sta lavorando e si lavora ancora per diffondere l’importanza del non voto e della denuncia continua a questa classe politica. Il tutto tra personaggi che frequentando il blog lasciano commenti un pò particolari e degni di stupidaggine ma comunque tutto sommato ritengo che sia normale come ritengo sia normale falli rimanere esposti per una questione non solo di principio ma anche per farci due risate.
Invece ciò che ritengo particolare è la visita che abbiamo avuto dal Comando dei Carabinieri, ringrazio della visita.

28.01.08 10:11:30 Comando generale arma dei carabinieri Italia Explorer 6.x Windows XP :

Nasce il Comitato Studenti per l’Astensionismo.


Dopo la caduta del governo Prodi e riceviamo con piacere questa notizia, ci rendiamo conto che oggi per i giovani non c’è futuro. La politica Italina ha raggiunto livelli di indecenza unica ultimo episido il litigio e lo sputo tra i deputati dell’Udeur in PARLAMENTO o la sfacciataggine del governatore della sicilia Cuffaro mafioso e dimostrato mafioso finalmente dimesso.
Siamo consapevoli della rovina causata dei partiti per la nostra società e sosteniamo la scelta del non voto la scelta dell’astensionismo come unica risposta a parlamentari che ingrossano solo i loro portafogli e che riempino di balle e in Campania di eco-balle la gente.
Ecco perchè sosteniamo l’iniziativa del non voto.
A maddaloni cerchiamo di creare un inizativa anche semplicemnte morale che dia forza all’astensionismo e che denunci la politica locale e nazionale.
La questione politica nazionale si aggrava nel Maddalonese,ecco perchè vi chiediamo di aderire al programma di astensionismo per ora semplicemnte eticamnte ma anche praticamnte effettuando empiricamente il gesto del non voto appena si chiamerà la cittadinanza alle urne.

Per quelli di Maddaloni che vogliono aderire scrivere a questa e-mail con la propria firma all’indirizzo anarhkydom@hotmail.it per quelli al dì fuori di Maddaloni fare la stessa cosa aggiungendo però la scritta sostenitore accanto alla firma.saluti libertari,
domenico letizia
Movimento Fiamma Libertaria.

le adesioni verranno aggiornate di continuo
Per Maddaloni:
Letizia Domenico

Sostenitori:
Gianfranco Stassi – Sostenitore (Federazione Anarchica Italiana)