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Posts Tagged ‘Movimento Libertario Sexpol’

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La Censura parte dal Porno


E’ questo l’obiettivo nelle intenzioni del Sen. Alessio Butti (PDL) che nel disegno di legge 664 presentato al Senato prevede “la reclusione da uno a cinque anni e la multa da 2.500 euro a 50.000 euro” per chiunque “istituisca siti nella rete Internet i cui contenuti siano finalizzati, direttamente o indirettamente alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico”.

La Polizia “vigila sulla liceità e sulla moralità del contenuto dei siti della rete Internet accessibili al pubblico”.
Termini che in uno stato laico e moderno non credevamo potessero comparire in una legge, un intento moralizzatore degno del miglior wahabismo saudita o della Repubblica Islamica dell’Iran, che punisce le donne che fanno uso di rossetto o i fidanzati che si tengono per mano in strada… cos’altro ci attende?

Libertari dentro

giugno 16, 2008 3 commenti


Il Movimento Libertario Sexpol prende nome dall’omonimo movimento fondato nel 1931 in Austria dal grande psicanalista W. Reich. Al suo pensiero, come anche all’opera di H. Marcuse, C. Fourier, Proudhon, traiamo ispirazione per combattere la nostra battaglia sociale e culturale contro ogni repressione, contro la morale sessuofobica di questa società.Il Movimento organizza momenti di aggregazione e approfondimento, di riflessione psicanalitica e autocoscienza politica, favorisce le relazioni (anche sessuali) tra i membri del gruppo, promuovendo il pieno sviluppo della personalità e della sessualità dei componenti in un processo di ricerca comune.

Sesso: Genitori e Figli


Riporta 055news.it “Buio fitto, per i genitori italiani, sulla vita sessuale dei loro figli adolescenti. La loro consapevolezza delle abitudini e dei rischi che corrono i propri ragazzi è pressoché nulla. Parola della sessuologa Alessandra Graziottin. L’esperta, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano, punta il dito sui genitori “ciechi, che sottostimano i comportamenti a rischio delle loro figlie under 15. Solo il 5% ammette la possibilità che possano fare del sesso, mentre a farlo realmente è ben il 38% delle giovani sotto i 15 anni. Da qui l’esigenza di “formare i genitori, che non possono abdicare alla loro funzione educativa su questi temi, delegando a altri come la scuola. E – avverte la sessuologa – non devono fare i grandi discorsi, ma parlare direttamente e semplicemente ogni qual volta sia necessario. La dott la definisce “omissione educativa con responsabilità drammatiche”. “I genitori oggi dormono”, accusa. “Negli ultimi 70 anni – rivela – solo il 40% delle madri parla di contraccezione con le proprie figlie.

Sexpol: Oltre destra e sinistra

“Lo schema “sinistra-destra” è proprio della politica della società industriale. Occuparsi di sé, porsi determinate domande (chi sono? che cosa voglio? dove sto andando?) sono atteggiamenti che lo schema sinistra-destra interpreta come segnali di perdita, rischio, caduta e fallimento o, in altre parole, come il peccato originale dell’individualismo. Gli stessi atteggiamenti, invece, conducono a un’altra identità politica, quella che Anthony Giddens definisce life politics. […] La politica della vita è politica dello stile di vita, ossia uno scontro tra gruppi di stili di vita divergenti, ciascuno dei quali possiede verità proprie che è assai difficile conciliare. Si pensi, per esempio, al dibattito sul diritto all’aborto, nel quale entrano in conflitto posizioni divergenti che si escludono a vicenda. Forse un giorno nasceranno anche religioni dello stile di vita, l’una radicalmente opposta all’altra e perciò capaci di innescare nuove crociate, anche perchè sarà sempre più arduo elaborare ipotesi di conciliazione efficaci.” – Ulrich Beck

Il Governo contro la prostituzione

Ci mancava solo questo… L’emendamento al Decreto Sicurezza introdotto dai relatori al Senato, i Presidenti delle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali di Palazzo Madama, Filippo Berselli (AN) e Carlo Vizzini (FI), secondo il quale deve essere considerato soggetto pericoloso per la sicurezza e la moralità (…nemmeno nello Stato Pontificio erano considerate tali… d’altra parte è lo stesso S. Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa, citando S. Agostino a riconoscerne la necessità: “Aufer meretrices de rebus humanis, turbaveris omnia libidinibus” (S. Th., II-II, q. 10, a. 11) anche chi vive “del provento della propria prostituzione e venga colto nel palese esercizio di detta attivita”. Noi, al contrario, che conduciamo una battaglia per la liberalizzazione della prostituzione, ci domandiamo: è realmente un’emergenza sociale? O sono ben altri i problemi che angustiano gli italiani? Dite la vostra, sostenete la nostra battaglia! Scrivi a: info@sexpol.it o anarhkydom@hotmail.it

Cari amici,

siamo ora arrivati alle prostitute pericolose per la moralità pubblica…nemmeno nello Stato Pontificio erano considerate tali!! Mobilitiamoci!!
Su http://www.sexpol.it

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