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Iannello, i fondatori e un’antologia

(Articolo del 2004)
Carlo Luigi Lagomarsino

Sono già un certo numero le antologie dedicate al pensiero libertario free market nel nostro paese, in genere pubblicate da editori di tendenza (Facco) o largamente consenzienti in un quadro di autonoma impostazione(Stampa Alternativa). Il rischio della ripetitività c’è, ma fino ad ora dei precisi angoli visuali e i temi monografici l’hanno scongiurato. Quantunque ogni volta ci si senta in dovere di ribadire dei principi generali, questo non grava ossessivamente sui contenuti ma aiuta piuttosto a mettere a fuoco le diverse questioni. La recente antologia della quale voglio parlare è una di quelle che ho sentito più opportune, in quanto riguarda le fonti laissez faire e anarco-individualiste del libertarismo. La pubblica ancora una volta Facco ma col concorso determinante e (se mi è consentito) “visibile” di una casa editrice che nel volgere paziente degli anni è diventata la più prestigiosa, intensa e scrupolosa divulgatrice del pensiero liberale, contemporaneo o meno che sia: la Rubettino di Soveria Mannelli (Catanzaro). La collana in cui esce il volume (Mercato, diritto e libertà diretta da Colombatto, Infantino, Lottieri e Ricossa) è inoltre espressione dell’ancora fresco di creazione Istituto Bruno Leoni di Torino. Il curatore, Nicola Iannello, ha raccolto in La società senza stato – I fondatori del pensiero libertario, i testi di Gustave de Molinari, Herbert Spencer, Auberon Herbert, Lysander Spooner, Benjamin R. Tucker, Randolph S. Bourne, Murray N.Rothbard, Roy A. Childs Jr., Hans-Hermann Hoppe, legando dunque i classici ai rifondatori. La ripartizione in tre sezioni – Liberali, Anarchici, Libertari – anziché tenere separate le relative visioni ha l’effetto di compenetrarle, grazie certo alle originarie impostazioni degli autori, ma soprattutto grazie all’indovinata scelta dei loro testi da parte del curatore – che, fra l’altro, oltre all’ampio saggio generale introduttivo premette delle opportune puntualizzazioni ad ogni parte del volume. Ho apprezzato in particolare l’inclusione di un testo, inedito da noi, del volontarista Auberon Herbert, il quale testo, seppur breve, è denso di quelle osservazioni sull’anarchia che hanno vivificato il miglior pensiero liberale. Significativo che in morte di Auberon Herbert, Tucker scrivesse: “Egli fu un vero anarchico in tutto tranne che di nome. Che cosa migliore (e anche più rara) essere anarchici in tutto tranne che di nome piuttosto che essere anarchici solo di nome!”

  1. settembre 17, 2010 alle 8:16 am

    Per chi non lo avesse ancora letto segnalo quale ottimo saggio propedeutico per l’opera di Rubbettino, quest’altro ottimo mini-saggio gratuito esaustivo storiografico sul libertarianismo e individualismo americano:
    http://www2.units.it/etica/2003_2/iannello.pdf
    Ciao da LucaF.

    • Domenico Letizia
      settembre 17, 2010 alle 8:59 am

      grazie tante luca.
      luca conosci qualche rivista libertaria o anarcoliberale italiana che sarebbe disposta a pubblicare qualche articolo, oltre Enclave?

  2. settembre 17, 2010 alle 3:38 pm

    No, purtroppo non ne conosco altre di area strettamente anarcocapitalista italiana libertarian, forse perchè non compaiono sul web (al massimo dovresti chiedere a Leo Facco che sicuramente conosce il panorama editoriale italiano meglio di me).
    Ti consiglio però questa rivista Liber@amente che negli argomenti è libertarian ma più in generale liberista e liberale classica edita da http://www.fondazionescoppa.it/index.htm
    Ciao da LucaF.

  3. settembre 17, 2010 alle 3:40 pm

    Ho trovato questa rivista più di matrice anarchica e anarco-comunista(o sindacalista) anche se sono abbastanza critici sull’anarcocapitalismo e Rothbard: http://www.libertaria.it/
    penso che tu la conosca già dato che mi pare fosse presente nei link del tuo vecchi blog.
    Ciao da LucaF.

    • Domenico Letizia
      settembre 17, 2010 alle 7:40 pm

      ciao luca, si conosco libertaria, luciano lanza è il direttore ho avuto dei dibattiti pubblicati su cenerentola con lui, è persona estremamente intelligente e la rivista anche se d’impostazione classica è bellissima….
      grazie per le info luca.
      dom

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