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Ora l’ America teme gli squatter da Far West

Le persone che si considerano «cittadini sovrani» sono trecentomila

Cittadini che non riconoscono alcuna autorità e si dichiarano al di sopra delle leggi federali e statali, negli Stati Uniti ce ne sono sempre stati. Non mancano nemmeno i nuclei organizzati, almeno dalla fondazione, negli anni ‘ 70, del Posse Comitatus, un movimento che riconosceva solo alcuni poteri locali e rispettava unicamente l’ autorità dello sceriffo. Si tratta di persone che rivendicano libertà assoluta da ogni burocrazia opprimente: non registrano i figli in comune quando nascono, non li mandano a scuola, non pagano le tasse, guidano senza patente. Gruppetti, o addirittura sette, che ricordano gli anarchici europei o gli «squatter» (c’ è chi sostiene l’ illegittimità del possesso di terreni e immobili da parte delle banche e, quindi, si sente in diritto di «espropriare»), ma che nella versione americana sono imbevuti di teorie cospirative: considerano le strutture amministrative una congiura delle «corporation» (che hanno occupato la politica) contro l’ applicazione delle libertà assolute contenuti nel Bill of Rights e nella Costituzione che molti di loro hanno imparato a memoria. La polizia li sorveglia discretamente intervenendo quando vede pericoli. Controlli che divengono sempre più difficili perché nell’ America di Obama i casi di contestazione di tutte le autorità stanno rapidamente aumentando, mentre il rifiuto anarchico di rispettare una legge o un divieto in alcuni casi si trasforma, da fatto individuale, in gesto politico, in sfida aperta alle istituzioni. Il Southern Poverty Law Center – un centro di ricerche delle organizzazioni per i diritti civili – ha appena pubblicato uno studio nel quale indica in 300 mila le persone che si considerano «cittadini sovrani». Molte più che nelle rilevazioni precedenti. Alimentano il fenomeno la crescente sfiducia nelle istituzioni prodotta dalla recessione che ha lasciato milioni di persone senza lavoro e senza casa, ma anche la diffusione di Internet che consente di veicolare senza mediazioni il messaggio della ribellione a ogni forma di autorità e la stessa elezione di un presidente nero che molti sovereign citizens – un movimento che ha radici tra i white supremacists, i sostenitori della superiorità dei bianchi – hanno preso assai male. Fino a ieri l’ Fbi cercava soprattutto di stanare truffatori ed evasori incalliti che si nascondevano dietro lo schermo anarchico per delinquere. Ora c’ è più attenzione per gli aspetti politici: si comincia a parlare di paper terrorism, terrorismo di carta che mira a destabilizzare le strutture economiche e politiche. Come nel caso dei Guardians of the Free Republics, un gruppo che di recente ha intimato in tono minaccioso a tutti i governatori dei 50 Stati dell’ Unione di dimettersi entro 72 ore. La vicenda non ha avuto seguiti, ma ha segnato un punto di svolta. Ora c’ è anche chi teme saldature tra i cittadini sovrani e le frange più estreme del movimento antistatalista dei Tea Party.

massimo.gaggi@rcsnewyork.com
Gaggi Massimo

  1. settembre 15, 2010 alle 7:16 pm

    Cioè prima Gaggi descrive dei sottospecie di barboni delle banlieau parigini, che molto probabilmente hanno perso casa dopo lo scoppio della truffa dei mutui subprime sostenuti da FED, Bill Clinton, Bush Jr e ancor oggi da Obama e poi tira in ballo i Tea Party.
    Cosa c’entra la menzione di chi non ha una proprietà con chi c’è l’ha ancora?.
    Mistero del cospirazionista marxiano del Corriere…
    Cosa c’entrino i suprematisti, i cospirazionisti e quant’altro con i senzacasa ma anche con la galassia composita dei Tea Party?.
    Nulla.
    Cosa c’entrano gli anarchici, black block, cospirazionisti, i WASP e altro con il Far West?.
    Ma lo sa cos’era il Far west Gaggi?.
    Eppure Gaggi propone la sua distopica descrizione arrivando a ribadire come questi siano sorvegliati dal Grande Fratello dell’Illinois, il tutto ponendo la cosa come legittima, doverosa e ovviamente legale costituzionalmente pur non essendolo.
    La “Prava esteri del Corriere” ripropina tutte le turbe psichiche del governo di Obama che pur facendo cazzate e guai da tutte le parti non vuole oppositori e contestatori, rappresentando lo schema tipico dei liberal e dei saccenti consiglieri di Obama (quegli stessi che ritengono che chiunque si allontani dalla verità del governo debbano essere messi sottocontrollo da CIA, FBI, NSA e ovviamente dileggiato con disinformazione e spam news sul loro conto manco fossero terroristi qaedisti).
    Davvero un gran bel pezzo di informazione libertaria quello scritto da Gaggi!.😀
    C’è proprio da ringraziarlo per tale lezione americana d’oltreoceano!😀
    Ah Domenico, ma che stai a dì!?.
    Non riconosci più la propaganda distopica del Leviatano a favore del regime?.
    Scusa mi dici quanto fa 2+2?
    Ciao da LucaF.

  2. Domenico Letizia
    settembre 15, 2010 alle 7:21 pm

    🙂 4 luca.
    la soddisfazione è che se ne parli, poi nasce il dibattito.

    qui:

    “Cittadini che non riconoscono alcuna autorità e si dichiarano al di sopra delle leggi federali e statali, negli Stati Uniti ce ne sono sempre stati. Non mancano nemmeno i nuclei organizzati, almeno dalla fondazione, negli anni ‘ 70, del Posse Comitatus, un movimento che riconosceva solo alcuni poteri locali e rispettava unicamente l’ autorità dello sceriffo. Si tratta di persone che rivendicano libertà assoluta da ogni burocrazia opprimente: non registrano i figli in comune quando nascono, non li mandano a scuola, non pagano le tasse, guidano senza patente”

    condivido pienamente, sono d’accordo ecco un programma serio di “riforme”🙂

  3. settembre 15, 2010 alle 7:38 pm

    Si ma il problema è che Gaggi non li riconosce nell’ambito legittimo e vero dei diritti costituzionali sanciti dalla costituzione dei Padri fondatori Usa.
    No, quelli li descrive non senza malizia come dei folli entro una dimensione fuori dal costituzionalismo materiale dei liberal e dei progressisti promosso per tutto il XX secolo.
    Una prassi che non esiste e che non è legittima oltrechè legale, ebbene Gaggi opera l’inversione distopica della realtà vedendo come illegali o pericolosa teppaglia criminale addirittura dei miniarchici (neppure degli anarcocapitalisti tout court) mentre vede come effettivamente presente delle riforme liberal stataliste e socialiste contrarie ad ogni diritto descritto testualmente sulla Bill of rights e nella costituzione.
    Come se farsi registrare e perchè no chippare con una bella sonda governativa su per il culo sia una cosa buona e giusta.
    Idem per la scuola pubblica non dico che facciano tutti homeschooling (anche se ricordo come Rand Paul si sia comunque laureato all’università diventando medico lo stesso senza cantare filastrocche dedicate a Johnsonn o a Nixon) è probabile che molti vogliano una scuola privata.
    Non pagano le tasse!.
    Urca! Che cattivi!😀
    Rothbard al sentire tali paternali si rotola nella tomba!.
    Guidano senza patente, già peccato che là esistano 6 corsie per strada e certamente un minor numero di incidenti….
    Spero che tu condivida non con Gaggi ma sulla deregulation di questi (il termine riforme fa troppo progressista socialista!).

    Post: Ho letto che forse Giannino farà un suo partito liberista duro e puro e si spera anche libertarian.
    Al momento è una voce presentata da lui stesso su Chicagoblog
    http://www.chicago-blog.it/2010/09/12/perche-in-italia-vince-la-preferenza-l/#comments
    e da Yoshi
    http://www.buraku.org/2010/09/14/soddisfare-i-requisiti-minimi-2/#comments
    Ah ho anche litigato di brutto con Invisig0th sulla moschea a NY e il diritto dei proprietari, dato che ritiene me e Ron Paul come affetti da turbe psichiche filoislamiche e richiede un comitato di salute pubblica proprietaria che decida delle proprietà altrui (la moschea e del terreno acquistato dall’imam regolarmente), un pò come sul modello no-global vs Fidenato.
    Qui è forse Locke che si rotola nella tomba….
    Ciao da LucaF.

  4. settembre 16, 2010 alle 12:16 am

    Ok ti aggiorno anche che ho fatto pace con Invisig0th.
    Ciao da LucaF.

  5. Domenico Letizia
    settembre 16, 2010 alle 9:13 am

    “Spero che tu condivida non con Gaggi ma sulla deregulation di questi (il termine riforme fa troppo progressista socialista!).”

    ovvimente condividevo la descrizione delle “iniziative” che gaggi descriviva avvenire tra i libertari che amio avviso sono leggittime: “libertà assoluta da ogni burocrazia opprimente: non registrano i figli in comune quando nascono, non li mandano a scuola, non pagano le tasse, guidano senza patente”, insomma riformismo rivoluzionario.

    Post: Ho letto che forse Giannino farà un suo partito liberista duro e puro e si spera anche libertarian.

    su questo tienimi aggiornato! importante, spero….

  6. settembre 16, 2010 alle 7:58 pm

    Ok,la constatazione era nei tuoi confronti pura retorica, dato che sapevo benissimo la tua ovvia risposta.
    Quando ne so di più anch’io qualcosa di più al massimo ti mando una email.
    Ciao da LucaF.

    • Domenico Letizia
      settembre 16, 2010 alle 9:25 pm

      grazie davvero luca….
      PS: quando riesci a trovare notizie sui left-libertarian in usa, fammi sapere, penso sia importante diffonderle…. un saluto…

  7. settembre 16, 2010 alle 9:35 pm

    Ok, alcuni link ad alcuni blog e siti aggregatori li ho inseriti anche sul mio sito, ma penso che tu li conosca già.
    Ciao da LucaF.

  8. settembre 16, 2010 alle 10:03 pm

    http://freedomdemocrats.org ti segnalo quello dei libertarian nel PD americano, non sono left libertarian o perlomeno forse lo sono ma non nel senso rothbardiano o di spettro libertario comunemente inteso.
    Ciao da LucaF.

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