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Lettera a Massimo Gaggi

Un saluto Massimo Gaggi,
sono Domenico Letizia un libertarian del Casertano, le scrivo perche sono rimasto colpito dall’articolo pubblicato sul Corriere della Sera intitolato: Ora l’america teme gli squatters da far west.
Trovo nell’articolo alcune parti interessanti che sottolineano la forza antistatalista che sta percorrendo gli Stati Uniti, conferma la nascista dei Tea Party che non è composto da soli conservatori ma anche da libertarian, anarcocapitalisti e anarchici doc.
Ma nell’articolo trovo anche un soffermarsi marcato sulla questione del razzismo e della secessione razziale, problema importante frutto anch’esso della libertà, ma l’invito che le voglio fare e di soffermarsi anche su altre strutture interessanti, tolleranti, antirazziste come l’alliance of left-libertarian, i volontaristy, i neo mutualisti di Kevin Carson e varie strutture anarcocapitaliste vicine e non al Libertarian Party come Il Karl Hess Club.
Fatto sta, la ringrazio per aver diffuso anche sul Corriere tematiche libertarie così importanti, come la presenza negli Usa di coloro che vogliono un rispetto della costituzione e un ritorno ad una società spiccatamente astatale e antiautoritaria. La critica ad Obama nasce per le sue politiche stataliste non per il colore della pelle, almeno per la maggiora parte degli antistatalisti che conosco.
Le ricordo che anche in Italia vi è un movimento antistatalista raggruppato in varie sigle. Se vorrà rispondermi sarà un piacere,
Quando tratterà di nuovo queste tematiche mi faccia sapere.
Un carissimo saluto,
Domenico Letizia

  1. settembre 15, 2010 alle 7:05 pm

    Francamente Gaggi è un liberal radical-chic che non capisce nulla degli Usa e della società americana basta leggere sul Corriere i suoi articoli i quali si fermano a riportare le parole dei portavoci di Clinton e Obama, fermandosi a copi-incolla dopo adeguata traduzione gli articoli più faziosamente politic del NYT.
    Non penso che comprenda il libertarianismo come fenomeno culturale in sè stesso (figuriamoci le questioni di correnti e non mi riferisco solo al paleolibertarismo rispetto al resto del libertarianismo, ma penso anche al solo Libertarian Party, figuriamoci agli agorisi o ai left libertarian americani ancor più a destra del LP!).
    Gaggi della società americana non sa un tubero e francamente ne so più io standomene qua in Italia che lui direttamente sul luogo a NY o a Washington D.C rinchiuso in qualche salotto progressista dell’intellighenzia o in qualche loft.
    Penso quindi che Gaggi non abbia mai aiutato dato un contributo di qualche tipo alla diffusione delle idee libertarie (e pure il suo articolo da te riportato in precedenza ad una rapida lettura lo dimostra).
    Per lui gli “squatters” è quella che lui considera la “feccia bifolca e populista xenofoba” che va in giro armata, che vuole distruggere i sussidi di disoccupazione, la sanità pubblica e che è contro gli interessi democratici dell’America nel mondo.
    Magari per te che frequenti i centrisociali e la sinistra noglobal tale termine non è molto offensivo, ma francamente denominare così la Old Right e i libertari o anche solo i Tea Party (ovvero quelli che producono, magari neppure distinguendoli tra fazioni e scopi portati avanti) collettivamente, mi pare una cosa che avrebbe meritato una lettera ben più dura e coerente (in Usa i teapartier e i libertarian sarebbero andati su tutte le furie), anche perchè non penso che Gaggi o il Corriere pubblicherà mai anche una tua lettera così impostata.
    Almeno ti prendevi una piccola soddisfazione di dirgliene quattro.
    Figuriamoci se poi si interessa al ML (soggetto di cui non bisogna far menzione in particolare sul giornale del corporativismo affaristico italiano), l’unico che lo fece fu Ostellino mica Gaggi (e mi sa che poi si prese la sua lavata di capo)!
    Ciao da LucaF.

    • Domenico Letizia
      settembre 15, 2010 alle 7:15 pm

      luca però mi è piaciuta la parte del cittadino sovrano dico la verità per il resto ho detto la mia… uno ce prova no…:)

  2. settembre 15, 2010 alle 7:25 pm

    Si ma guarda che per “cittadino sovrano” lui prima parla di quelli che sono stati privati della casa a mutuo subprime o che non lavorano più nel midwest (tipo a Detroit a causa della crisi industriale) e che ora vivono nelle baraccopoli, poi parla di gente no global dell’ultra sinistra per poi infine collegarli ai WASP, suprematisti e ai Tea party, come se tutto sto popò avesse un senso logico.
    Mi pare evidente che delle divisioni politiche, degli spettri politici e della società americana, Gaggi non ne capisca un piffero.
    Quello si e no ha capito che i neocon sono ex trozkisti del Partito Democratico figuriamoci lo spettro libertarian in tutta la sua evoluzione, l’ultra destra americana razzista, i populisti, le mire di Fox news sul movimento dei Tea party e i Tea Party stessi! (tutti fenomeni separati da analizzare singolaramente e non connessi tra loro o da mettere in un frullatore massmediatico come nell’articolo).
    Ok a me però verrebbe da dirti, nun c’è provà?😀
    Comunque visto come ragiona Gaggi è capace di prenderla comunque per una lettera minatoria e piena di insulti visto i contenuti oltranzisti e underground da te citati!.
    Hai addirittura citato Karl Hess, quello se vede una foto del tipo, minimo se lo vede in una foto dell’epoca lo scambia per il cugino americano di Fidel Castro (se non per Raul Castro in missione segreta sul continente americano) e ci fa uno scoopone al prossimo giro di rotativa…😀😀
    Ciao da LucaF.

  3. Domenico Letizia
    settembre 15, 2010 alle 7:32 pm

    “Hai addirittura citato Karl Hess, quello se vede una foto del tipo, minimo se lo vede in una foto dell’epoca lo scambia per il cugino americano di Fidel Castro (se non per Raul Castro in missione segreta sul continente americano) e ci fa uno scoopone al prossimo giro di rotativa… ”

    questa è davvero bella, te lo riconosco!:)
    staremo a vedere un eventuale risposta o un eventuale articolo.
    almeno avrà capito che in italia qualche libertarian che pensa che le tasse sono un furto esiste…. speriamo…

  4. settembre 15, 2010 alle 7:43 pm

    Si a volte so essere anche un gran simpaticone😉😀
    Ma guarda che quello minimo minimo ti manda la Digos o l’FBI sotto casa visto che teme come l’H1N1 la diffusione di tali idee contro le tasse e il welfare.
    Faccio notare come su vecchi articoli del Gongoro o su Svolte epocali sia ampiamente tratteggiato il modus ragionandi di quelli come Gaggi per quanto riguarda la disinformazione e le sue tattiche, oltre che gli indirizzi ricevuti direttamente da Obama e dal governo ai media Usa amici.
    Gaggi copiando solo dai liberal è lui che esporta il modello del Grande Fratello dell’Illinois (come se il giornalismo italiano in politica estera non fosse già carente e incapace di suo!).

    Post: Ti ho risposto anche sull’altro articolo, anche se sono in moderazione a causa degli articoli-link.
    Ciao da LucaF.

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