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La “Proposta 14″

Subito una prova difficile per Mark Hinkle, neo eletto presidente del Libertarian Party. La California, infatti, a breve sarà chiamata ad esprimersi sulla “Proposta 14“: il referendum sarà sul meccanismo elettorale cosiddetto Top Two, che vuole limitare la scheda elettorale delle elezioni di novembre a due soli candidati, scelti precedentemente con primarie cumulative aperte a tutti i partiti.
Alcuni gruppi di interesse hanno investito milioni di dollari per promuovere questo progetto, in modo da non avere brutte sorprese: i due candidati, infatti, potrebbero in teoria (e plausibilmente in pratica) appartenere allo stesso partito.
“Questo – ha detto Hinkle – non è il cambiamento di cui abbiamo bisogno. Ora più che mai abbiamo bisogno di più voci e di una più ampia presenza politica sulla scheda elettorale di novembre, ma questa proposta fa proprio il contrario”.
“Il Libertarian Party della California – ha aggiunto – ha organizzato, attraverso l’impegno dei suoi volontari, una maratona di migliaia di telefonate agli elettori californiani incoraggiandoli a votare contro la Proposition 14. Questo continuerà fino alla elezione dell’8 giugno, e il Libertarian Party nazionale si è impegnato a sostenere finanziariamente la campagna per il no a questo referendum”.

da: http://invisig0th.wordpress.com/

  1. giugno 10, 2010 alle 9:42 pm

    Ciao Domenico dopo aver parlato con Invisigoth in questa pagina http://invisig0th.wordpress.com/2010/06/09/su-israele-ron-paul-e-rand-paul-divergono/#comment-510
    in merito all’ennesimo caso di blocco utenza su Wikipedia (questa volta English e i rinnovati rischi di censura alla nostra presenza anche in quella inglese.
    Ne ho parlato qua:
    http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6052:seconda-assemblea-del-movimento-libertario-la-convocazione-ad-arba&catid=1:latest-news#yvComment6052
    ), ho lasciato un messaggio di creazione di una nostra enciclopedia proprietaria libertarian italiana autonoma da Wikipedia.
    Qua la proposta sul ML
    http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6072:crisi-schizofrenia-e-collettivismo&catid=1:latest-news#yvComment6072

    Poi ho pensato di riproporre il tutto come nel caso dell’AF tumblr anche con un commento-manifesto su Snow Crash (che spero diventi articolo) per la realizzazione di una MLpedia
    Qua il tutto:
    http://residenclave.wordpress.com/2010/04/25/laggregatore-libertario/#comment-8096
    spero che inizi una discussione costruttiva tra utenti in modo da persuadere in autunno il ML nell’iniziativa o nell’assistenza al progetto.
    Ovviamente sei invitato a partecipare.
    Ciao da LucaF

    • Domenico Letizia
      giugno 11, 2010 alle 4:24 pm

      cavolo interessantissima questa cosa, come hai intenzione di fare? spiegami tutto….

  2. giugno 10, 2010 alle 9:43 pm

    C’è posta per Domenico. (vedi sopra)😉
    Ciao da LucaF.

  3. ddd
    giugno 11, 2010 alle 1:38 pm

    Perché sei contrario?

    • Domenico Letizia
      giugno 11, 2010 alle 4:24 pm

      no condivido l’opinione espressa dai rappresentati del libertarian party, qui è in discussione anche quel poco di libera scelta che rimane…..

  4. ddd
    giugno 11, 2010 alle 8:51 pm

    Hanno accettato un monarca assolutista addietro nel tempo, ora ancor peggio la democrazia… Forse hai ragione…tieniamoci stretto quel po’ che rimane, dacché il processo porterà ancora più giù…

    Dire però che si tratta di libertà il poter scegliere i demograticoidi questa è frase inveroconda Domé, frase oltremodo insensata.
    La democrazia oltre ad essere illogica neanche esiste; non facciamoci deviare da questioni marginali ed accidentali quando la sostanza è la medesima…in fin dei conti c’è chi preferirebbe finalmente un vero dittatore per morire onorevolmente che questo regime aleatorio ed alienante.

    • Domenico Letizia
      giugno 12, 2010 alle 11:11 am

      Ciao D!
      il ragionamento non fa una pecca…. però seguimi un pò in quest’altro ragionamento che poi vale er gli USA, come ben sappiamo cosa che inizio a condividere anche io se fatta bene, molti libertarian americani usano il partito e la forma del partito libertario per diffondere le loro idee, ma se passa questa legge non sarà neanche possibile far ciò in quanto se tutto va bene vi saranno due candidati uno democratico e l’altro repubblicano quindi neanche più il poter diffondere idee, ecco perche il libertarian party si oppone non è un questione di democrazia vista così ma una questione di libertà di scelta, la libertà di potewre scegliere a quali idee aderire…
      Ma nonostante tutto l’accentramento del potere va sempre combattuto, e qui è pericoloso.

  5. giugno 13, 2010 alle 1:50 am

    Ciao Domenico ti faccio notare come purtroppo sia sparito il mio commento (segnalato come da moderare ma in precedenza visibile) dalla Residenclave.
    Non saprei se è stato cancellato inavvertitamente o non sia stato considerata come proposta seria e fattibile.
    Comunque quello che scrivo adesso è pressapoco quel che avevo scritto anche sulla Residenclave.
    E’ palese come Wikipedia Italia sia una fonte poco attendibile di informazione in merito alla nostra area politico-culturale liberali, liberiste e libertarie.
    Inoltre anche quella inglese pone alcune resistenze seppur al momento solo sulla mia utenza e sull’uso delle immagini (i testi degli articoli sono al momento salvi anche se non so per quanto) sul ML.
    Inoltre Wikipedia attua un monopolio dell’informazione italiana poco chiara e alquanto preoccupante.
    Inoltre ho letto che Wikipedia tende ad essere politicizzata nei suoi operatori e nei suoi fondi di finanziamento lobbistici italici.
    E’ quindi poco utile contare su una nostra presenza, vista anche la nostra sistematica esclusione della nostra voce da essa nei mesi scorsi.
    Il ML sta crescendo in Italia e nei massmedia (vedi Annozero e Rai3) e necessità di pagine per coloro che vogliono informarsi, capire e imparare seriamente i principi e i contenuti delle idee del libertarianismo americano (sia left che right che mainstream) in italiano.
    C’è bisogno di indicare una bibliografia e dei link a fianco delle pagine e articoli da redigere che possano indicare a siti libertari e a un punto di vista nostro sulla realtà.
    Non è quindi solo una ottima occasione per dare lustro alle idee libertarie, ma anche a tutta la galassia libertarian italiana (e quindi anche a media che trattano le nostre idee vedi LFE, Liberilibri, IBL, Rubbettino, Dal Ponte) indicando fonti e link ove reperire opere e testi sia pagamento che freeware in pdf nei vari articoli, link a video che trattano i personaggi e i temi liberali classici, oggettivisti, liberisti, anarcocapitalisti e agoristi…., dando un confronto visibile e una promozione informativa tout court all’intero movimento culturale.
    Questo inoltre potrebbe essere una iniziativa da affiancare e integrare al sito di news del ML e alle varie iniziative editoriali della Leonardo Facco Editore, per dare chiara definizione e significato in merito a termini come libero mercato, capitalismo, mutualismo, volontarismo, anarco-capitalismo, nonviolenza, disobbedienza civile, tasse, Stato che al momento la neolingua, lo Stato e la politica tende a mistificare nel sistema.
    Comunque da quel che ho letto su mediawiki.
    la piattaforma è una piattaforma da installare su un server, dopo di che questa funziona proprio come la famosa wikipedia (quindi ci si potrebbe registrare e poi contribuire con articoli il tutto entro una spontanea visione dal basso da parte di tutti gli amici libertari), praticamente funzionerebbe come una anarchopedia o una LPedia.
    Esiste già una bozza franco-inglese di libertarianpedia sebbene spieghi solo il significato di alcuni termini anarchico-libertari (vedi liberpedia.org)
    Anche se a mio parere noi dovremmo autoprodurre una nostra piattaforma enciclopedica per poi solo in seguito aprirla ad altri movimenti libertari internazionali amici del ML.
    Io però non sono molto bravo in queste cose basate su server e PHP, servirebbe quindi un webmaster o qualcuno in grado di capirci qualcosa (ecco perchè pensavo ad una supervisione di Leo o ad un suo iniziale sostegno logistico, dato che tral’altro ho letto su anarchopedia (enciclopedia anarco-comunista e contraria a priori alle idee libertarian americane) che il progetto wikimedia tende alla creazione di un nucleo logistico non ramificato ma concentrato su uno o pochi server di riferimento verso i quali gli utenti si connettono per integrarli e aggiornali online
    Ora non essendo un ingegnere informatico e sapendo che il sito ML gira su un server avevo pensato di proporre la cosa a Leo per poter condividere la stessa logistica.
    Magari ne puoi parlare anche tu scrivendogli un articolo o una email.
    Magari lo potremmo lanciare anche in vista della Internazionale libertarian del 2011 a Lugano permettendo l’apertura anche agli altri movimenti anarcocapitalisti e liberali classici internazionali di contribuire al progetto, un pò come avviene per l’appunto per Anarchopedia).
    Avevo inoltre pensato ad un possibile comitato di controllo degli articoli scritti (di genere vario tant’è che Invisig0th vorrebbe una sezione su musica e cinema Libertario) affidato alla supervisione qualitativo del Cda del ML (o al massimo invio via email ad un recapito), e all’inserimento interazione previa registrazione utenza come controllo orizzontale dell’articolo o contenuto proposto, (proprio come su wikipedia) dei vari blogger e contributori al progetto.
    Ovviamente con una apertura ad associazioni e organizzazioni a noi vicine e amiche nella redazione degli articoli più nozionistici (vedi Chicago-blog, Tea Party, IBL, Ticinesi, Usemlab e perchè no pure l’associazione Coscioni).
    Al momento io sono alquanto impegnato comunque se sei interessato puoi scrivere un articolo di proposta con gli spunti da me offerti da pubblicare sul sito ML o puoi parlarne con Leo, Giorgio e Marcello in privato, come ti ho segnalato ne avevo parlato anch’io nei commenti sul sito del ML, purtroppo penso che gli amministratori o non li abbiano letti a causa dei loro impegni o a causa dell’aumento di troll sul sito.
    Ritengo che questa resti comunque “IL” progetto da considerare nei prossimi anni non solo per il ML ma per l’intera galassia lib, lib, lib italiana.
    Ciao da LucaF.

    • Domenico Letizia
      giugno 13, 2010 alle 3:36 pm

      vediamo cosa fare….. devo pensare a qualcosa…

  6. ddd
    giugno 13, 2010 alle 1:44 pm

    Permettimi Domenico di farti NUOVAMENTE notare la contraddizione.

    Si vuole combattere il potere facendone parte?
    Dovendo quindi far le lagne stile mocciosi per il fatto che il sistema voglia tagliare ( e giustamente dal suo punto di vista )fuori chi non ha valore?

    Io sostengo sempre più che CONSTRASTARE e LIMITARE è ben diverso da COMBATTERE e VINCERE.

    La cosa schifosa ed anche più COLLABORAZIONISTA che ci sia spesso è – nell’ incoscienza in cui essa viene attuata – usare una retorica del combattimento per la vittoria quando si è ( per quello che si dice e si pensa ergo anche per quel che si farà per forza di cose ) per limitare e constrastare, ossia sia è semplicemente dei riformatori.

    E’ improbabile che si parli secondo quel che si è realmente in campo politico.

    Oggi abbiamo rifarmatori che parlano da rivoluzionari e rivoluzionari che agiscono da riformatori.

    Questa è la vittoria dello STATO ed è per questo che , indipendentemente dalla velleità e dal significato spurio di rivoluzione, SIAMO TUTTI suoi DIVULGATORI ed APOLOGETI anche negandolo o fronteggiandolo.

    Preso atto di ciò, si potrebbe fare molto meno i gaggi, come si dice qua, e cercare REALMENTE e INTELLIGENTEMENTE di contrastare e limitare lo stato.

    Un saluto e buona Domenica

  7. Domenico Letizia
    giugno 13, 2010 alle 2:11 pm

    Si vuole combattere il potere facendone parte?

    no! ma riuscendo ad accedere ai mezzi di informazione e propaganda, questo penso sia importante…

    buona domenica anche a te D!

  8. ddd
    giugno 14, 2010 alle 12:07 am

    E’ qui l’errore. E’ qui che da libero mercato si passa al capitalismo; e dico capitalismo non solo in chiave corporativista come Paul negli stati uniti cerca di render chiaro.Il capitalismo è proprio tal significato: capitalizzare laddove una mentalità si oggettiva.

    Ciò, per dare una motivazione è riassumibile così:

    esproprio = stato = incanalamento di risorse = quantificazione DA CUI mass media = parzialità = livellamento = egualitarismo

    Per forza di cose stai dentro e ne fai parte.

    • Domenico Letizia
      giugno 14, 2010 alle 2:26 am

      dipende anche da come utilizzi l’informazione, stesso fidenato è riuscito a far una buona opera….. D, appena vuoi aspetto una tua lettera, le conservo tutte…..

  9. ddd
    giugno 14, 2010 alle 8:08 pm

    In una società libera non esiste informazione né mass media.

    A risentirci…

    D.

  10. giugno 15, 2010 alle 6:19 pm

    Ciao Domenico ti ringrazio per l’interessamento alla mia iniziale idea di enciclopedia libertarian, ho letto oggi l’articolo sul sito del ML:
    http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6210:la-rivoluzione-culturale-libertaria-parte-da-internet&catid=1:latest-news#yvComment6210
    Ciao da LucaF.

  11. giugno 17, 2010 alle 2:17 am

    SEMIALTERNO l’idealtipo sistema elettorale a bipolarismo concorrenziale aperto!
    SEMIALTERNO per non lasciarci in continuazione prendere in giro dalla casta che sempre più… c’incastra!
    Quando urgono innovazioni in ogni dove ed ad ogni latitudine l’Italia non può essere da meno e continuare e continuare a sottrarsi menando il can per l’aia in modo inconcludente ovvero, permettere che la casta mantenga più o meno volutamente costantemente incompleti e transitivi i meccanismi elettorali per rendersi sempre più intransitiva come casta & cricca per aumentarsi in continuazione la posta in gioco a scapito di Pantalone che ne debba in continuazione pagare siffatte mantenute magagne!
    Proprio perché nella compagine mondiale vari e diversi sono i meccanismi che regolano le leggi elettorali implicitamente se ne evince il loro implicito miglioramento!
    L’immanente crisi sempre più palesemente ce lo dimostra che democrazie e mercato non possono che esser facce della stessa medaglia giacché l’esplosione delle bolle finanziarie contestualmente fa sempre più esplodere, ormai ad ogni latitudine, le contraddizioni insite nei meccanismi elettorali, a riprova della loro strutturale incompletezza rispondenti a statuizioni formalmente corrette, aspetti rilevati ancora da M. Weber. Rispetto a quando il tempo diversamente reclama di cambiare il passo data l’accelerazione impresse dalle nuove tecnologie e da internet che richiedono di adottare sistemi più completi che risultino nella loro articolazione strutturalmente ad assetto dinamico variabile “adattivo” quanto il sistema elettorale SEMIALTERNO propone e propugna quale inedito e più completo modello per sbloccare il nostro BelPaese dall’inerzia e dall’impaludamento per iniziare a renderlo strutturalmente competitivo sin dalle front line. Quanto sta già accadendo a diverse latitudini in Gran Bretagna con il varo del governo di Cameron quanto l’esito della Proposition 14 in California dovrebbe esserci d’insegnamento sull’inderogabile necessità di provvedere a riformare strutturalmente il nostro Sistema Paese badando però a non ripetere più o meno volutamente i medesimi nostri propri quanto gli altrui errori! Pertanto, quanto si sta muovendo rappresenta le prime avvisaglie sulla necessità di provvedere ad un radicale inedito aggiornamento su molti fronti e livelli!
    Pertanto, urgono acquisire più complete organiche sistemiche strutturali soluzioni ad implementazione ricorsiva attraverso inediti adeguamenti aperti su tutte “le front line” giacché entrambi i piani, di quella stessa medaglia, reclamano regole chiare e trasparenti ad incrementale reciproco adeguamento per ripristinare e/o mantenere un mutuo equilibrato dinamico sinergico rapporto attraverso l’acquisizione di effettivi “check & balance & feed back criteri” da permettere monitorati resilienti opportuni controlli! Pertanto, urgono soluzioni a bipolarismo aperto a sempre maggiore “crowdopensoursing” concorrenziali sinceri apporti e contributi scevri d’ogni “imprinting” condizionamento che possano sottendere profittevoli speculativi propositi tesi a mantenere a regime inalterate deterrenze o comode partigiane autoreferenzialità di casta!

    Allora, anche all’Italia urgono radicali strutturali adeguamenti, adottando sistemi più pertinenti alle necessità dell’era informazionale degli accessi adottando opportuni check & balance criteri per ingenerare osmotica, fisiologica concorrenza prodroma a creare virtuosa discontinuità quale prerogativa di tutela provvedendo ad introdurre inedite regole che una siffatta nuova cangiante realtà reclama. Questo si rende indispensabile per non lasciare che la casta si trastulli relegandoci nel solito opaco ed impaludato marasma per mantenere incomplete, parziali e transitive le leggi elettorali per così comodamente e permanentemente rendersi ancor più intransitiva come casta; caricata d’eterna esclusività e privilegi per mantenere inalterato un siffatto vizioso e perverso gioco: dove, con la scusa del voler cambiare tutto, gattopardescamente sostanzialmente non cambiare mai niente! Casta che tuttora, intende cinicamente riprodurre per espandersi ulteriormente nello spazio tempo la sua comoda autoreferenzialità! Autoreferenzialità tesa a detenere sempre giocato l’elettore, il cittadino, l’utente e mantenere sotto scacco l’intero paese in quel più o meno riprodotto volutamente marasma per cinicamente aumentarsi sempre più come detto la posta in gioco. Occupandosi così, come casta, a fare e disfare senza mai concludere niente e/o risponderne ad alcuno se non massmediaticamente riprodurre quelle sue interminabili “effervescenti” performance di formali contese di potere per poi, propinarci quelle solite obsolescenze farciti d’anacronistici “pitstop” fatti di quei soliti inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali… Quando occorrerebbe smetterla di menar ulteriormente inutilmente il can per l’aia ed agire, semplicemente per riformare assemblando diversamente ed in modo inedito ma razionale, quanto già in dotazione per ricavarne un più equilibrato e completo sistema! Iniziando col dare ad esempio, un assetto di compiutezza ai meccanismi del sistema elettorale quello che sin dalle sue concettuali origini si caratterizza essere strutturato in quel latente “SEMIALTERNO” disgiunto e non organizzato modo giacché continua ad essere ibernato sottotraccia come “understatement” e che urgerebbe semplicemente svelare per definitivamente articolarlo in modo equilibrato e metterlo a sistema quanto il sistema SEMIALTERNO che si va di seguito proponendo; giacché contraria sunt complementa!
    1) Il SEMIALTERNO è un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto giacché
    2) la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale” (consultazione a turno unico) al PROPORZIONALE PURA, la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi; ovviamente più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità e, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia;
    3) Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo ovvero, la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni (come all’art. 60) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico a PREMIO di MAGGIORANZA (MAGGIORITARIA) anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio;
    4) Durante queste legislature “a mandata-votazione a Premio di Maggioranza” per evitare rischi di derive autoritarie essendo questa legislatura “a Premio” ovvero, incardinate prevalentemente sull’induzione della governabilità, sarebbe opportuno inserire un emendamento equilibratore volto ad “inibire l’art. 138″ per evitare ogni possibilità di revisionare la Costituzione. Basterebbe inserire un semplice “lodo” che inibisca l’art. 138 durante lo svolgersi di legislature “a premio di maggioranza” ed ovviamente, non per quelle mandate con votazione al proporzionale;
    5) Comunque, dopo ogni elezione (mandata) a Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), si ritornerà alla votazione-mandata a “base PROPORZIONALE”;
    6) Il termine SEMIALTERNO deriva semplicemente dal fatto che pur diventando automatico “alterno” il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale questo viene inteso come livello di riferimento di base. Comunque, lo stesso automatismo a richiamo alterno non si attiverebbe in senso contrario essendo le mandate al proporzionale ad induzione centrifuga pertanto più in sintonia al logaritmo pervasivo del mercato!? Quindi, ogni legislature che “fisiologicamente” termina con un governo attivo e si concluda secondo i suoi canonici 5 (cinque o diversamente) anni come attesta l’art. 60 della nostra Costituzione, ci si rimette ad una nuova legislatura attraverso una stessa elezione a mandata al Proporzionale; teoricamente la modalità al Proporzionale potrebbero sempre continuare a ripetersi per lo stesso verso ininterrottamente!
    7) Il SEMIALTERNO comunque, aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” (centrifugo – imperniato sulla rappresentatività) si manterrà specificatamente distinto rispetto a quello suo contrario ma, complementare rappresentato dall’induzione – centripeta delle mandate al “MAGGIORITARIO od a Premio di Maggioranza” che incardina sulla governabilità!
    Inoltre, il SEMIALTERNO non prevede alcuna soglia d’accesso in quanto si rimette all’insito strutturale suo auto correttivo automatismo competitivamente ingenerato ed indotto da quei complementari passaggi dal proporzionale al maggioritario e viceversa. Articolazione che permette d’ingenerare quel necessario virtuoso effetto rigenerativo di rettifica, quale meccanismo indispensabile a potersi così pragmaticamente ritagliare ogniqualvolta nel modo più appropriato ed adattivo possibile l’effettiva necessaria soglia autocorrettiva. Tutto questo si rende indispensabile a qualificare il SEMIALTERNO come idealtipo sistema completo, elastico flessibile, adattivo e coerente a quanto l’attuale cangiante realtà contestuale pretende dai sistemi, per così poterci meglio sintonizzare a quanto una siffatta cangiante società pretende poterli accreditare e qualificarli per tali: sistemi completi!?
    Pertanto, il SEMIALTERNO si qualifica come dispositivo enucleante quel virtuoso criterio indispensabile a poterci incarreggiare verso una più piena e più matura democrazia capace d’irradiare in modo sempre più pervasivo ed inclusivo quel “asintote” incrementale democraticità in costante, resiliente concorrenza volta a poter per massimizzare: governabilità – decisionalità, economicità ed evolvere verso una responsabile incrementale sussidiarietà! Concorrenza quindi, quale elemento sine qua non indispensabile ad ingenerare quel processo propulsivo capace di riverberare virtuosi efficaci effetti in modo pervasivo per tutta la sua galassia di cui si compone politics, policy and polity a check & balance criterio! – accountability –
    Pertanto, urge riflettere prima di precipitare nei soliti retorici arcaici obsoleti modelli rischiando di cadere dalla padella del maggioritario, alla brace della nostalgica Prima Repubblica, servirebbe cambiar pagine adottando soluzioni inedite che diano concrete pragmatiche risposte. Soluzioni a semplice portata acquisendo un sistema elettorale completo quanto si propugna col SEMIALTERNO quale “idealtipo system” induttore di resiliente concorrenza.
    Il SEMIALTERNO rappresenta appunto, un più efficiente dispositivo per abbassare sempre più quei gaps che distanziano il livello “consuntivo” da quello “programmato” al livello elettorale. Pertanto, solo mantenendo competitivi ed interattivi i rapporti, si potranno rendere virtuosi nello spazio tempo gli sviluppi ed i processi che ne potranno scaturire; mantenendo così, in altrettanto modo, un’efficace tracciabilità lungo tutto il suo asse di percorrenza: dallo stadio pre-elettorale, sin su al suo relativo consuntivo di fine legislatura – post governativo.
    Giacché sarà grazie alle comunicazioni orizzontali che internet innesta – “mass self-communication” permettere di attivare e svolgere un’agorà elettronica in pervasiva espansione dando costituzione ad una sfida continua, su una grande varietà di temi, a coloro che detengono il potere di decisione nella sfera pubblica in virtù della democrazia elettorale. Giacché il problema di “conquistare le menti” resta cruciale, non solo nella circostanza più importante “le elezioni”, ma nel corso dell’intera legislatura, della durata in carica dei politici eletti. Cosicché tra un’elezione e l’altra il popolo non sarà muto od inattivo, o potrà anche non esserlo.
    Ma si potranno esercitare i “coutervailing powers” ovvero, forme di “contro-democrazia” possibili nel contesto istituzionale delle democrazie moderne utilizzando per complementarietà anche i referendum specialmente quando questi istituiti saranno previsti in altrettanto equilibrato modo – bilanciato criterio – Pertanto ci dovrà essere non soltanto il referendum ABROGATIVO del sempre solo poter togliere, ma, ci dovrà pur essere anche quello PROPOSITIVO per complementarietà, ovvero quello del poterci mettere – aggiungere!
    Da cui l’imprescindibile controbilanciamento di dover varare lì introduzione dell’istituto referendario propositivo!
    Organismi che si possano aggiungere ad altrettanti istituibili processi per meglio poter reclamare effettivi ritorni d’“accountability”! Cioè poter: controllare, sorvegliare, denunciare, porre veti, impedire l’esecuzione di decisioni prese dai politici, chiamare questi ultimi in giudizio e per ultimo anche scendere in piazza!?
    E’ per l’appunto che urgono nuove inedite regole su vari piani e livelli quanto per i meccanismi delle leggi elettorali che non possono essere sottratti a questi inderogabili aggiornamenti.
    Giacché il sistema per poter risultare efficiente abbisogna di un meccanismo articolato in modo da indurre concorrenza aperta a tutto tondo ed a tutto campo; in modo tale da potersi alimentare e contestualmente autocorreggersi ma senza mai per collassare: esplodendo od implodendo! Bensì mantenendosi in fisiologico equilibrio fra una dinamica ingenerata osmosi d’effettivo equilibrio indotto da un’enucleata sistemica articolazione centripetocentrifuga che s’imperni l’una sulle mandate al Proporzionale e, l’altra su quella sua contraria ma complementare “centripeta” che incardinati il Maggioritario – con premio di Maggioranza!
    Orbene, la profezia per benchmark sembra che si stia sempre più avvicinando (singolarity) concretizzando ed avverarsi dal fatto che se nel mondo molte e diversi sono i meccanismi che attendono alle leggi elettorali ciò ne dimostra la loro intrinseca perfettibilità!? Grazie alle nuove tecnologie ed internet – strumenti anch’essi che possono esser utilizzati in funzione positiva o negativa quanto ogni altro mezzo – l’impellente crisi recessiva ne è la più che palese dimostrazione del loro utilizzo soltanto speculativo di una celata, covata, generata e propagata cruente pervasiva azione macro speculativa globale che però sempre più contestualmente evidenzia in altrettanto modo quanto magagne permangono sull’altra faccia di quella stessa medaglia che imprescindibilmente esprime democrazie e mercato!
    Effettivamente, stiamo assistendo su un fronte ad una latente irreversibile epocale rivoluzione strutturale quella delle architetture elettoral-istituzionali giacché ormai ad ogni latitudine molto si sta muovendo:
    1) La Gran Bretagna col varo dell’inedito governo CAMERON a coalizione -Tory & LibDem – segna l’abbandonare del Maggioritario all’uninominale per passare al modello elettorale al Proporzionale. Questo passaggio riportato dai media come una rivoluzione epocale imprescindibilmente oltre a dimostrare un implicito downgrading del modello Maggioritario all’uninominale, considerato fino a ieri massimo esempio mondiale da imitare inevitabilmente si sta abbandonando, quando molti nostrani esterofili politici azzarderebbero anacronisticamente di volerlo importare in Italia quando gli stessi Britannici praticamente lo rifuggono! Segnando così la sua concettuale obsolescenza se fosse riproporlo nel medesimo modo!?
    2) Altro rovesciamento concettuale la propone la California che intende portare in avanti la palla della riforma istituzionale confermando la “proposition 14 – TOP TWO” introdotta per effetto di un referendum (54,2%). Questo TOP TWO modello per le primarie segna un’epocale rivoluzione giacché con esso strutturalmente si cambieranno dal 2011 le modalità di svolgimento delle primarie introducendo un’effettiva modalità a bipolarismo aperto quanto una siffatta nuova realtà reclama (e conferme al sistema SEMIALTERNO)
    Queste due prime sostanziali ristrutturazioni Britannica e Canadese a ripercussione mondiale rappresentano l’avviamento e la premessa a quella prossima rivoluzionaria ristrutturazione che anche i meccanismi delle leggi elettorali subiranno. Innovazioni irrevocabili per ridurre sempre più il gap che separa la velocità con quale l’economia e la finanza procedono in modo sempre più celere e spedito a livello macro e pervasivo globale rispetto a quanto succeda per le regole che attengono alla democrazia che relegata alla propria sola dimensione micro statuale tende sempre più vedersi evaporare l’incisività e la propria determinazione!
    Giacché anche le bolle finanziarie al di là che taluni commentatori di razza ce la vogliano confezionare soltanto frutto di meri giochi di borsa, quando l’innesto a queste creatività si può facilmente ricondurre al sistematico intreccio collusivo di finanza e politica. “Sovrani” effetti d’essere stati in presenti uno strutturale inficiato bipartisan bipartitismo che istituzionalizzandosi sempre più non fatto altro che favorire questi facili autoreferenziali cartelli (orizzontale e/o di ceto di casta) innestando facili (over counter) riproduzioni di bolle speculative. Al di là di quanto qualcuno intenda giustificare il tutto come effetto di mere superficialità d’approccio, non avendo voluto far tesoro di quanto per le analoghe bolle accadde nel ’29 giacché taluni politici negli anni 90, si sono fatti dimenticati di quell’esperienza, consentendo la concessione di mutui a chi non poteva pagarli e lasciando briglia sciolta ad un mare di derivati senza garanzia da appioppare più o meno legalmente ai soliti Pantaloni glocali!? Quando la cosa sarebbe più semplicemente da ricondurre a quanto si riscontra sempre più nei fatti ovvero, la capacità da parte dei modelli Maggioritari d’ingenerare sempre più formali differenze ideologiche fra i due partiti a regime, es. democratici e repubblicani in USA (salvo l’avanguardia Californiana!?) a quella d’oltreoceano latitudine quanto ad ogni altra diversa per ingenerare opacità e così poter promuovere viziose potenziali speculazioni in favore della solita casta ma sempre più a sfavore di Pantalone che divenuto ormai globale, ne deve comunque pagare i debiti!?
    Una viziosa modalità – riproduttività di facile applicazione che resta sempre in facile agguato giacché prossimamente potrebbe venir applicata anche da noi dove, semplicemente con la scusa di rischiare di cadere in default come sistema paese si preannunciano prospettive d’ammucchiata politica! Quanto già ventilato anche da G. Sartori prospettive che potrebbero tradursi in un possibile: «governissimo», detto di solito governo di unità nazionale, un governo con tutti dentro. Oppure una grosse Koalition alla tedesca: un governo dei partiti maggiori, o comunque di una larga maggioranza compatibile, e cioè in grado di mettersi d’accordo, di volta in volta, sui provvedimenti necessari e urgenti. Oppure infine, la possibilità di sfruttare quel classico italico governo tecnico! Tutto queste soluzioni pur restando invise ad ogni criteri di concorrenza essendo contrarie a quando il tempo reclamerebbe adeguamenti competitivamente aperti, provvedimenti tesi ad agevolare efficienza, invece si preferiscono riprodurre queste solite soluzioni che pur essendo molto diverse tra loro sono legate da una logica comune quella di riservare completa autotutela alla CASTA!
    Quindi, il SEMIALTERNO rappresenta l’idealtipo sistema per iniziare ad esercitare un’onorevole “exit strategy” indispensabile per superare le solite anomalie dell’obsolescenza che ci mantengono bloccati a quel compassato intriso d’statuizioni formalmente corrette aspetto rilevato ancora da Weber che stanno si stanno dimostrando per l’enucleato insito squilibrio sempre più corrotte. Aspetti che se non si ricorrerà ad aggiustare ed a correggerne c’inchioderanno all’arcaica intransitività dell’autoreferenzialità permanente della casta! Quando per allinearsi competitivamente ad una siffatta nuova realtà data l’accelerazione in corso che le nuove tecnologie ed internet impongono implicite convergenze dei mass-media (mainstream) che include l’interconnettività e pretende in ogni dove l’assunzione di nuovi pervasivi ed aperti logos, paradigmi per global ontology & singolarity!

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