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ABOLIRE LE BANCHE CENTRALI

  1. daniela p.
    giugno 4, 2010 alle 9:32 pm

    Come tantissimi altri, a giudicare da ciò che ho potuto trovare sul web, ho voglia di dire BASTA a questo nostro sistema politico. Il cambiamento, è vero, non può che essere lento e graduale, ma vogliamo almeno contrastare in qualche modo gli abusi di potere di questa classe politica dirigente?
    Purtroppo sino ad ora ho trovato pubblicazioni di ogni tipo, più che altro di denuncia, ma davvero poche proposte concrete. Le petizioni secondo me lasciano il tempo che trovano se non accompagnate da un’azione di massa. Le manifestazioni in piazza passano ormai quasi inosservate.
    Ci vorrebbe un tipo di protesta efficace e che possa coinvolgere facilmente chiunque voglia partecipare, che sia civile e pacifica. Che fare dunque?…non abbiamo alcun potere, nè giornali, nè televisioni.

    Ehi…abbiamo invece un potere enorme!!! La televione è nostra….esiste solo se noi l’accendiamo. Ma certo!!!!!!!!

    Ecco la mia proposta (utopistica? Chissà! Io ho tanta voglia di provarci!):

    Presentare al Governo e al Parlamento un documento contenente le nostre richieste (ved. per esempio il documento allegato) informando che si darà inizio all’astensione a oltranza dell’uso della televisione per i programmi RAI e MEDIASET (Oggi in tanti abbiamo Sky, è fattibile! Pensate che clamore!).
    Il documento dovrà essere fatto conoscere a tutti, anche tramite pubblicazione in qualche giornale.
    Pensateci bene!!!! E’ alla portata di chiunque, serve solo un’attenta organizzazione. La mia idea è di creare una fitta rete tra tutte le possibili associazioni, movimenti, blogger ecc… esistenti sul web e non. Ho pertanto inviato anche a voi come a tanti altri questa mail.

    Se si riuscirà a organizzare bene la cosa sono sicura che in moltissimi aderiranno all’iniziativa.
    Per esempio si potrebbe consentire la visione solo dei telegiornali e, per chi proprio non riesce a fare a meno di alcuni programmi (penso a chi ha bambini e a chi non ha Sky!) si può proporre di spegnere il televisore almeno durante la pubblicità.

    Che ne pensate, volete provarci? Uniti possiamo fare tanto!
    Daniela P.

    NOI CITTADINI ITALIANI
    IN NOME DEL POPOLO SOVRANO

    Richiamato l’art. 69 della Costituzione Italiana, che recita: “I membri del Parlamento ricevono una INDENNITA’ stabilita dalla legge.”;

    Considerato che dal dopoguerra ad oggi sono stati previsti a favore della classe politica dirigente, con leggi e decreti che riteniamo anticostituzionali, enormi, esagerati e imbarazzanti privilegi che ledono la dignità del popolo e arrecano danno all’economia del Paese;

    INTIMIAMO

    al governo e al parlamento, di adottare i provvedimenti necessari affinchè vengano immediatamente ridimensionati i privilegi concessi alla classe politicadirigente e affinchè ci sia più trasparenza sull’attività svolta.
    In particolare, per ora, chiediamo di stabilire quanto segue:

    il ruolo di Amministratore pubblico, a qualunque livello (statale, regionale, provinciale, etc…) non può essere inteso come “mestiere” ma come “missione”. Non potrà pertanto avere una durata superiore a massimo due legislature.

    Non potranno essere concesse più di un tot di assenze alle sedute (parlamentari, di commissione, etc…) pena la decadenza dal mandato.

    Per i componenti il Parlamento e il Governo, che di seguito chiameremo “parlamentari”, l’indennità di cui all’art. 69 della Costituzione dovrà consistere in un importo mensile da stabilirsi sulla base di quelli previsti negli altri Paesi Comunitari quali ad esempio la Spagna e la Germania.
    Detto importo dovrà essere onnicomprensivo di ogni spettanza (nel senso che non potrà spettare altro emolumento alcuno neanche per le spese sostenute per il soggiorno nella Capitale) e rapportato agli incarichi,
    funzioni e impegni istituzionali ricoperti. Le spese per l’espletamento delle funzioni (viaggi e quant’altro) saranno a carico diretto dello Stato, anche attraverso semplici “esenzioni”. Non potranno prevedersi pertanto dei rimborsi per spese sostenute direttamente dai parlamentari.

    I parlamentari potranno disporre di auto e autista solo per l’espletamento di impegni pubblici e non anche per uso privato. In tale uso pubblico non è compreso lo spostamento per raggiungere le sedi dello Stato. A tal proposito si dovrà disporre che i parlamentari eletti debbano trasferire il proprio domicilio nell’interland della Capitale per tutta la durata del mandato. Nel caso in cui questi scelgano di non modificare il loro domicilio non potrà essere previsto un rimborso per spese di viaggio.
    Conseguentemente a quanto sopra dovrà essere eliminata la quasi totalità delle “auto blu”.

    Dovranno essere eliminati tutti i privilegi del tipo: servizio di parrucchiere, lavanderia, spacci vari (alimentari e non), etc… a carico dello Stato.

    I parlamentari non potranno avere diritto ad alcuna pensione per la carica di amministratore pubblico. Potranno eventualmente godere di una “addizionale” alla pensione che matureranno secondo la normativa nazionale per il pensionamento relativamente alla professione svolta.

    I parlamentari (compresi i ministri) per l’espletamento del proprio mandato dovranno utilizzare le strutture pubbliche dello Stato senza apportare alle stesse modifiche che non riguardino la sola normale manutenzione conservativa.

    I parlamentari (compresi i ministri) per l’espletamento del proprio mandato dovranno avvalersi del personale già in forza. Potranno eventualmente nominare ulteriore (strettamente necessario) personale di fiducia in caso di particolari cariche ricoperte. Detto personale sarà a carico diretto dello Stato.

    Gli importi percepiti a qualsiasi titolo da ciascun parlamentare dovranno annualmente essere resi pubblici e di facile consultazione.

    Dovranno altresì essere resi pubblici e di facile consultazione tutti gli incarichi attribuiti ai parlamentari, i dati sulle varie commissioni istituite con particolare riferimento alle motivazioni, ai costi e ai risultati raggiunti.

    Le stesse norme sopra riportate dovranno essere applicate a tutte le amministrazioni pubbliche.

    ALTRE MISURE DA ADOTTARE PER FRONTEGGIARE LA CRISI ECONOMICA

    Non potranno essere finanziate e/o autorizzate opere pubbliche in Regioni o Comuni ove insistano opere pubbliche non ancora ultimate o non ancora rese utilizzabili.

    Le opere/strutture pubbliche rimaste inutilizzate o non ultimate dovranno essere immediatamente recuperate rendendole utilizzabili o cedendole a privati (entro il 2010).

    A tal fine dovrà essere fatto un inventario delle opere incompiute e/o inutilizzate esistenti nell’intero territorio nazionale. Detto inventario dovrà essere reso pubblico. Dovrà altresì essere pubblicato periodicamente il resoconto dei “recuperi” effettuati.

    Dovrà essere previsto un aumento delle tasse sui redditti più alti e/o sul patrimonio per i più abbienti. Ciò per una questione di equità e per il convincimento che detta categoria è in qualche modo sicuramente corresponsabile dell’attuale situazione economica italiana.

    N.B.: Per le pubblicazioni richieste con il presente documento dovrà essere predisposta una pagina apposita sul sitoweb del Governo con link ben in evidenza sulla homepage.

  2. Domenico Letizia
    giugno 5, 2010 alle 1:50 pm

    daniela chi ti ha risposto fin ora???? manda la stessa lettera al movimento libertario ( http://www.libertari.org)

  3. Ingmar
    agosto 23, 2010 alle 4:27 pm

    Si è dimenticato di dire (quindi lo aggiungo io) quanto sia insensato il protezionismo dato che la ricchezza non è data dalla moneta ma dal totale delle merci🙂. Se per dell’oro importi per un valore equivalente, sempre che la merce ottenuta non venga deteriorata non vi è alcun impoverimento. Anche questo era un artificio retorico dei re vigenti all’epoca, per fare delle guerre e coalizzare contro uno “straniero” che esportando impoverirebbe la popolazione. Quindi questi guasti avvengono con l’inquinamento dei governanti (quasi tutti), quando intervengono nei rapporti tra i cittadini, impedendogli di regolarsi secondo le reciproche esigenze (tra cui scambiare liberamente e sostituire monete inflazionate artificiosamente).

  4. febbraio 7, 2012 alle 10:42 pm

    I really like your writing style, good information, thanks for posting😀.

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