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Sinistra Arcobaleno presenta simbolo, via falce e martello


Oggi la Sinistra Acobaleno ha presentato il proprio simbolo alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile in cui c’è l’arcobaleno ma non più, come del resto era stato annunciato, lo storico simbolo della falce e del martello.
“Non c’è più falce e martello? Benissimo. Quello è uno dei simboli moderni più importanti, ma qui parliamo di un simbolo elettorale”, ha detto Fausto Bertinotti, presidente uscente della Camera e candidato premier della lista.

“Qui c’è un nuovo simbolo per una nuova sinistra”, ha aggiunto in occasione della presentazione, avvenuta in un bar della capitale. “Nasce una sinistra colorata, plurale, dalle radici antiche ma con l’immagine del futuro”.
Meno felice, invece, almeno per la scelta iconografica, il leader del Pdci Oliviero Diliberto: “Avevo chiesto il simbolo di tutti e quattro i partiti, non solo la falce e martello. Non c’è e me ne dispiace, ma questa è la sinistra”.
Il contrassegno contiene le parole “La Sinistra” in rosso e in caratteri più grandi e “l’Arcobaleno”.

“Il voto utile per superare la precarietà nel lavoro, per l’ambiente e per la laicità è quello alla Sinistra Acobaleno”, ha detto ai cronisti il presidente del Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.
La Sinistra Acobaleno “non la vedo come una coalizione elettorale, è il centro della nascita di una sinistra unitaria”, ha commentato ancora Bertinotti.
PER BERTINOTTI LA LISTA “UN ATTO DI SPERANZA”
Per Bertinotti, la lista della Sinistra Arcobaleno è “un atto di speranza, quello di coloro che ripartono”.
Alla domanda se aspiri a ottenere il 10% dei voti, Bertinotti ha risposto: “On s’engage” (Ci si impegna).
Non è mancato un attacco indiretto al Pd: “L’americanizzazione della politica italiana cancellerebbe la sinistra e con essa tutte le domande di cambiamento della società”.

Bertinotti ha quindi chiesto “un forte successo elettorale per poter impedire ogni forma di governo di coalizione”.
All’evento non ha partecipato Fabio Mussi, ministro uscente dell’Università e della Ricerca e coordinatore di Sd, sottoposto ieri a un trapianto renale a Bergamo.

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