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Lettera di Domenico Letizia alla Corte suprema dell’Afghanistan

Alla Corte suprema dell’Afghanistan,

Veniamo informati che in questo mese di gennaio in Afghanistan è stata decretata la condanna a morte per il giovane giornalista Parwiz Kambakhsh. Secondo il procuratore generale della città di Mazar-e-Cherif, Parwiz Kambakhsh “è un marxista attivo che ha propagandato le sue opinioni presso i suoi colleghi.”

Come è noto, i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni in Italia hanno promosso e sostenuto la partecipazione del nostro paese alla Missione delle Nazioni Unite in Afghanistan. Per giustificare questa partecipazione, i vari governi hanno affermato che la Missione aveva ed ha funzione di portare la democrazia in Afghanistan. Veniamo invece a sapere che questa Missione sostiene il governo di un paese dove basta esprimere le proprie opinioni ai colleghi per essere condannati a morte.

Ricordiamo che i vari nostri governi spendono, per questa Missione, risorse economiche ingenti, che vengono tolte al nostro paese, mentre una parte crescente della popolazione italiana vive in una condizione sempre più difficile, per l’abbassamento dei salari, per l’aumento dei prezzi, per il degrado dei servizi pubblici, per l’inquinamento ambientale, tutti problemi nei confronti dei quali i nostri governi, così preoccupati della democrazia in Afghanistan, manifestano profondo disinteresse.
con questo documento, condanniamo la sentenza contro Parwiz Kambakhsh come attacco alla libertà di pensiero, ed esigiamo la sua liberazione. Consideriamo la mancanza di intervento e di informazione sul caso da parte degli organi preposti complicità con chi attenta alla libertà di opinione in un modo che, per quanto riguarda la memoria del nostro popolo, risale indietro nei secoli ai tempi in cui la Chiesa Cattolica minacciava di morte Galileo Galilei e Tommaso Campanella, e uccise Giordano Bruno, e con lui tanti altri.

Letizia Domenico

Per inviare documenti di protesta alla corte suprema afgana scrivere a: aquddus@supremecourt.gov.af

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