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Lettera aperta di Domenico Letizia


Cari casertani e provincia,
Sono uno studente della provincia di Caserta (Maddaloni) e ho deciso di pubblicare questa lettera perché oggi la provincia di Caserta è divenuta invivibile. Invito tutti a riflettere e ad osservare… Caserta è una città completamente da rifare, è da paura ed è anche comico quello che accade. Basti guardare le piste ciclabili; non si sa dove iniziano, dove finiscono e s´interrompono bruscamente sulla strada. Vogliamo parlare dell´Iperion… i nostri furbi governanti dov´è che vanno a costruire? Ovviamente in una zona non edificabile.
Continuiamo parlando del Macrico, una zona bellissima e abbandonata: se le istituzioni volessero potrebbe diventare un bellissimo parco pubblico invece, nonostante la continua battaglia della cittadinanza, stanno cercando di farla diventare un´altra zona da consegnare a palazzinari e imprenditori senza scrupoli. E la discarica Lo Uttaro? La morte di Caserta. Una discarica costruita a 30 metri dal mattatoio, a 400 da uffici pubblici e a 700 dal nascente policlinico SUN. I governanti di Caserta non ascoltano per nulla la cittadinanza e la gente deve fare attenzione a non diventare indifferente e a non accettare tutto quello che accade,come camminare per strada con cumuli di immondizia, con conseguenze che stiamo pagando ogni giorno. Siamo la regione con la più alta percentuale di Tumori!!! La politica oggi è divenuta non voglio dire corrotta, ma peggio: clientelismo, i voti si comprano come alle aste e i compagni di Maddaloni sanno bene come avvengono le votazioni in questa città, regalando… Lancio anche una dura critica al Partito Della Rifondazione Comunista, partito che una volta diceva di essere il partito degli oppressi e che oggi in piazza e tra la folla è dalla nostra parte e poi nei gabinetti politici e dall´altra: penso al Macrico e allo Uttaro a Caserta, ma anche alla base militare a Vicenza.
Cari studenti, noi dobbiamo diventare protagonisti; iniziamo dall´interno delle nostre scuole a creare OPPOSIZIONE SOCIALE, ad unirci in Movimenti per contrastare questa politica non politica. Svegliamoci e riappropriamoci delle nostre città. Facciamo capire ai nostri governanti che non siamo stupidi!!
Sperando in qualche risposta.
Saluti libertari,
Domenico Letizia

Articolo da:http://ambienti.wordpress.com/2007/12/04/dove-finiscono-le-piste/

DOVE FINISCONO LE PISTE?
Vorremmo capirlo meglio anche noi perché si interrompono all’improvviso le celebrate, costose e pressoché inutilizzabili piste ciclabili a Caserta, come vorrebbe capirlo lo studente Domenico che ci ha mandato una lettera sui disastri vari della città con l’appello a non diventare indifferenti e a non accettare quello che ci sta intorno. Chi ha seguito Ambienti sa che è proprio questo il principio che ha ispirato il blog e, ancor prima, l’attività de Comitato Emergenza Rifiuti e le molte migliaia di cittadini che per mesi hanno protestato contro la discarica a Lo Uttaro fino a ottenerne la chiusura.
In definitiva, a protestare qualcosa si ottiene. Significa che quando le cose vanno storte dipende anche da chi mugugna ma non prende iniziative e pensa di doversi subito arrendere ad andazzi inevitabili. Per lo Uttaro i cittadini più attivi sono riusciti ad ottenere una vittoria importante, sia pure non definitiva.
Purtroppo la discarica fa ancora danni e dovrebbe essere bonificata senza indugio, mentre il drammatico problema dei rifiuti è lontano da una soluzione. Ma ormai i termini della questione sono emersi, sono chiare molte gravi responsabilità. Nessuno si azzarda più a negare i misfatti a Lo Uttaro, come invece avveniva quando abbiamo avviato questo blog. Se ne parla sui giornali e in dibattiti pubblici. Chi è interessato ha la possibilità di informarsi, di farsi una sua idea, di intervenire. Dovrà solo badare a non farsi fregare dalle facce di bronzo che fino a ieri hanno contribuito al disastro e pretendono ancora di impartirci prediche e lezioni.
La vittoria ottenuta potrebbe essere istruttiva e utile per il futuro di questa città: quando qualcosa funziona proprio male dobbiamo protestare, gridare, manifestare in strada, se è necessario denunciare alle autorità competenti e alla magistratura. Anche questo è democrazia. Dobbiamo ricordare sempre di essere cittadini e non sudditi.
Un sindaco, un presidente della Provincia un assessore – per fare qualche esempio a caso – se non si comportano come dovrebbero, o se contribuiscono a catastrofi, valgono meno di zero. Sarebbe giusto se, come tutti i lavoratori dipendenti (paghiamo loro e ogni costo della politica con i soldi delle nostre tasse), ricevessero note di richiamo e lettere di licenziamento quando si comportano male e provocano danni. Mandiamoglieli questi messaggi. Attraverso la rete, attraverso i giornali e, quando sarà il momento, attraverso le schede elettorali.
Nella lettera che pubblichiamo qui di seguito, lo studente Domenico esprime alcune opinioni politiche che sono sue personali. Né Ambienti né il Comitato Emergenza Rifiuti – lo ripetiamo – sono partiti politici. Anche se , ovviamente, l’idea di preferire l’ambiente e la salute delle persone rispetto ad altri interessi presenti nella società – in generale e qui e ora in Campania e a Caserta – ha indubbie implicazioni politiche.
Uno dei nostri obiettivi è sempre stato, dalla parte dei cittadini, di criticare e stimolare le forze politiche, indistintamente, perché assumano posizioni e compiano azioni funzionali al bene pubblico, che dovrebbe essere il fine della politica. Se in questa prospettiva i lettori del blog vogliono esprimere qui le loro personali opinioni o aprire dibattiti, in particolare riguardo ai problemi dell’ambiente nel territorio casertano e campano, li ospitiamo volentieri.

Scrive Domenico Letizia:
Cari cittadini di Caserta e provincia,
sono uno studente della provincia di Maddaloni e ho deciso di pubblicare questa lettera perché oggi la provincia di Caserta è divenuta invivibile. Invito tutti a riflettere e ad osservare …
Caserta è una città completamente da rifare, è da paura ed è anche comico quello che accade. Basta guardare le piste ciclabili; non si sa dove iniziano, dove finiscono e s´interrompono bruscamente sulla strada. Vogliamo parlare dell´Iperion? I nostri furbi governanti dov´è che vanno a costruire? Ovviamente in una zona non edificabile.
Continuiamo con il Macrico, una zona bellissima e abbandonata: se le istituzioni volessero potrebbe diventare un bellissimo parco pubblico invece, nonostante la continua battaglia della cittadinanza, stanno cercando di farla diventare un´altra zona da consegnare a palazzinari e imprenditori senza scrupoli. E la discarica Lo Uttaro? La morte di Caserta. Una discarica costruita a 30 metri dal mattatoio, a 400 da uffici pubblici e a 700 dal nascente policlinico SUN (Seconda Università di Napoli).
I governanti di Caserta non ascoltano per nulla la cittadinanza e la gente deve fare attenzione a non diventare indifferente e a non accettare tutto quello che accade, come camminare per strada con cumuli di immondizia, con conseguenze che stiamo pagando ogni giorno. Siamo la regione con la più alta percentuale di tumori! La politica oggi è divenuta non voglio dire corrotta, ma peggio: clientelismo, i voti si comprano come alle aste e i compagni di Maddaloni sanno bene come avvengono le votazioni in questa città, regalando…
Lancio anche una dura critica al Partito della Rifondazione Comunista, partito che una volta diceva di essere il partito degli oppressi e che oggi in piazza e tra la folla è dalla nostra parte e poi nei gabinetti politici è dall´altra: penso al Macrico e allo Uttaro a Caserta, ma anche alla base militare a Vicenza.
Cari studenti, noi dobbiamo diventare protagonisti; iniziamo dall´interno delle nostre scuole a creare OPPOSIZIONE SOCIALE, ad unirci in Movimenti per contrastare questa politica non politica. Svegliamoci e riappropriamoci delle nostre città. Facciamo capire ai nostri governanti che non siamo stupidi!
Sperando in qualche risposta.
Saluti libertari,
Domenico Letizia (un anarchico che oggi parla da cittadino)
email: anarhkydom(@)hotmail.it (per usare l’indirizzo togliere dalla chiocciola le parentesi antispam)

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